HomeLiquore - DistillatoSulle strade del whisky: la Glenkinchie Distillery

Sulle strade del whisky: la Glenkinchie Distillery

Dopo aver visitato le 8 distillerie attive sull’isola di Islay, una delle aree più rinomate al mondo per la produzione dei single malt scozzesi, il tour dedicato al whisky si trasferisce in un’altra regione della Scozia altrettanto famosa e interessante per i distillati che propone: stiamo parlando delle Lowlands o ‘terre basse’.

La suddivisione fra i whisky di quest’area e quelli delle confinanti Highlands, o ‘terre alte’, è dovuta a varie ragioni, certamente indotte anche dalle differenze geografiche, ma soprattutto alle diverse metodologie seguite durante il processo di distillazione: per questo motivo il single malt delle ‘terre basse’ è sempre stato associato a note floreali e ad uno stile leggero e poco torbato.

Una volta nelle Lowlands erano attive numerose distillerie, ma alla fine del secolo scorso quasi tutte hanno chiuso i battenti e ne sono rimaste attive solamente due. Negli ultimi anni però in quest’area si registra un’inversione di tendenza grazie alla creazione di nuovi impianti e alla riapertura di quelli già esistenti a testimonianza della rapida rinascita della regione.

Chi non ha quasi mai fermato la produzione, se non per un decennio a fine ‘800, è la Glenkinchie distillery conosciuta anche come “The Edinburgh Malt” dato che è situata a soli 24km da Edimburgo, nella valle del ruscello Kinchie Burn, non lontano dalla cittadina di Pencaitland.

Fondata nel 1825 dai fratelli John e George Rate, sotto il nome di Milton, viene ribattezzata Glenkinchie nel 1837. Nel 1853 i fratelli Rate, in bancarotta, sono costretti a vendere la distilleria ad un agricoltore locale che la trasforma in una segheria. Nel 1881 quindi la Glenkinchie viene acquistata da un consorzio di mercanti di vino di Edimburgo.

Una volta ristrutturate la distilleria e il malting floor che viene dotato di un nuovo collegamento alla ferrovia per il trasporto dell’orzo, dopo 10 anni è ripartita la produzione dei distillati. Nel 1914 la Glenkinchie è diventata uno dei membri fondatori della Scottish Malt Distillers, società istituita per consolidare e sviluppare gli interessi della distillerie di Whisky delle Lowlands.

Nel 1969 ha smesso di maltare l’orzo e ha trasformato i pavimenti di maltaggio in un museo del whisky con una replica in miniatura della distilleria: oggi ospita più di 25.000 visitatori ogni anno.

Una particolarità della Glenkinchie risiede nei suoi due alambicchi in rame, tra i più grandi al mondo, che riescono a produrre complessivamente 2,5 milioni di litri l’anno, ma solo il 10% di questa produzione è destinata all’imbottigliamento come single malt: il restante viene infatti usato come ingrediente per i vari blends proposti dall’azienda.

La referenza più rinomata della casa per quanto riguarda i single malt, è il whisky invecchiato 12 anni in botti di rovere. Con una gradazione alcolica del 43%,è un distillato fresco e morbido che presenta profumi leggeri con note di limone, erba e spezie.

Questo prodotto, nel 2013, è stato premiato come migliore ‘Lowlands single malt’ all’importante rassegna ‘World whiskies awards’ a dimostrazione di come rappresenti fedelmente le caratteristiche peculiari, fra cui eleganza e delicatezza, tipiche dei distillati delle ‘terre basse’.

Redazione ApeTimehttps://www.apetime.com
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