HomeCuriositàIl Trinidad Sour era scomparso dalla lista IBA. Ora c'è. Dov'era finito?

Il Trinidad Sour era scomparso dalla lista IBA. Ora c’è. Dov’era finito?

Se dici Trinidad Sour, dici 45 ml di Angostura, 15 di Rye Whiskey,  30 di orzata e 22,5 di succo di limone fresco. Ecco gli ingredienti del drink ideato da Giuseppe Gonzalez a New York nel 2009, inserito nella lista Iba dal 2020 nella categoria New Era Drinks.

Il mistero del Trinidad Sour avrebbe potuto essere un incarico di Nero Wolfe. Un giallo originale. Dov’era finito il cocktail? Qualcuno l’aveva visto nei giorni scorsi? Perché era scomparso?

TRINIDAD SOUR Potrei esordire con una frase tipo… è stato giallo intorno al Trinidad Sour, il cocktail di Gonzales, scomparso per qualche giorno senza lasciare tracce.
Mi divertirei, ma sarei forse irriverente. E poco seria. L’ho già fatto nel titolo, e mi perdoni il Presidente. Mi sono presa il lusso di giocare un po’ con gli stili giornalistici.
Mi limito quindi a ricordarvi che per alcuni di voi è un drink troppo caro per via dei 45 ml di Angostura. E che quasi nessuno di voi lo conosce.

Detto questo, torno alla curiosa notizia: al momento di scrivere la prima versione di questo pezzo il drink era scomparso dal sito ufficiale della lista Iba.

E torno a interpretare giocosamente i panni della cronista di nera. Perché questo Sour non c’era più? Vi avevo promesso un rapido aggiornamento.
Più rapido di un fulmine, il Presidente Iba Giorgio Fadda mi ha scritto: “Errore del web master. Adesso è a posto”. E in effetti alle 7.50 del 20 settembre 2021 il Trinidad Sour è risorto. Mistero risolto.
Trinidad Sour

Giorgio Fadda, ph. Nicole Cavazzuti

Guarda una rivisitazione di Luca Manni

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Nicole Cavazzuti
Nicole Cavazzuti
Mixology Expert è giornalista freelance, docente e consulente per aziende e locali. Ha iniziato la sua carriera con il mensile Bargiornale e, seppur con qualche variazione sul tema, si è sempre occupata di bar, spirits e cocktail. Oggi scrive di mixology e affini su VanityFair.it e Il Messaggero.it. Chiamata spesso come giudice di concorsi di bartending, ha ideato e condotto il primo master di Spirits and Drinks Communication. Da novembre 2019 è la responsabile della sezione bere miscelato del nostro ApeTime Magazine. Per 15 anni è stata la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer, organo di stampa della FIPE, per il quale ha ideato diverse rubriche, tra cui il tg dell'ospitalità (Weekly Tv) e History Cocktail, ancora attive e oggi in mano agli ex colleghi di redazione.

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