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Aperitivo a Roma: Honkytonk, cocktail e cucina per “cazzeggiare” alla Garbatella

Noto per la sua tipica atmosfera un po’ fuori dal tempo e per le sue trattorie caratteristiche, da qualche anno il sempre più vivace quartiere della Garbatella, a Roma, si distingue anche per i suoi locali serali, fra cui alcuni cocktail bar di ottimo livello.

Fra questi c’è senz’altro l’Honkytonk (il nome deriva dal brano “Honky tonk women” dei Rolling Stones), bar con cucina (piccola, ma è in fase di riapertura quella principale al piano inferiore, chiusa all’epoca del Covid) che non a caso, sin dall’apertura nel 2018, ha sempre puntato sull’abbinamento fra cibo e drink. “Sei anni fa il concetto di food pairing a Roma era decisamente innovativo, però i nostri clienti lo hanno accolto subito con entusiasmo”, racconta Federico Ferranti, uno dei proprietari e bartender del locale.

Il bancone

Mixology creativa

Gli amanti del bere miscelato trovano una scelta di distillati in grado di accontentare ogni esigenza (o quasi, nei limiti dello spazio a disposizione): in bottigliera c’è oltre un centinaio di etichette con una particolare predilezione per il whisky, “oltre che, naturalmente, per il gin, dominatore incontrastato della mixology in questi anni. Peraltro negli ultimi tempi ho notato una crescita di tequila e mezcal”, continua Ferranti. Non trova spazio da queste parti, invece, la tendenza dei cocktail low alcol: “Abbiamo scelto di non inserirci in questo filone, dando spazio piuttosto alle preparazioni analcoliche, realizzate su misura per il cliente con la stessa cura e la stessa qualità di quelle alcoliche”.

Che cosa si beve quindi all’Honkytonk? Tutti i classici, ma anche diversi twist e signature creativi. Impossibile non menzionare ad esempio il Ryuku, un cocktail da mangiare, più che da bere: un semifreddo di polpa di mela, servito all’interno della mela stessa con apple brandy, amaretto Disaronno e succo di mela. Una formula che, in estate, viene replicata anche con altri cocktail a base di frutti.

Ryuku e tartare di manzo al coltello (foto di Nicole Cavazzuti)

Parlando di food pairing, l’abbinamento consigliato per il Ryuku è una tartare di manzo al coltello. Ma soprattutto, questo cocktail colpisce a prima vista per l’originale presentazione. “Che ha senz’altro contribuito al suo successo fra i nostri clienti”, nota il titolare-bartender. “D’altra parte oggi un cocktail, oltre che buono, deve essere ‘instagrammabile‘: proprio per questo, se fino a poco tempo fa le nostre ricette puntavano sull’essenzialità, vale a dire sullo studio di ingredienti e tecniche di preparazione, con l’attuale drink list abbiamo dato spazio anche all’immagine, lavorando su presentazioni e decorazioni“.

Menu antispreco

E lo Spritz? “E’ una pagina a parte, ne venderemo 200 al giorno… In lista ne abbiamo almeno sei varianti”. Notevole anche la scelta di birre artigianali, selezionate con estrema attenzione, alle quali si affianca una piccola proposta di vini scelti per soddisfare ogni palato.

Birra artigianale e pizza scrocchiarella

Ad accompagnare i drink non trovere i soliti appetizer, anche in questo caso per una scelta ben precisa: “Davano luogo a una quantità incredibile di sprechi. Così, abbiamo deciso di servirli solo su richiesta, con un piccolo sovrapprezzo. Questo, peraltro, ci ha consentito di contenere il prezzo dei cocktail, che è ancora lo stesso del 2018″. E se si vuole cenare, in menu ci sono tigelle, pizza scrocchiarella, taglieri, tartare, panini con la carne e bruschette. E non manca una selezione di dolci.

Cazzeggiare alla Garbatella

“Ma al di la della qualità di cibo e drink – puntualizza Federico Ferranti – a distinguere l’Honkytonk è l’ambiente: chi viene qui sa di trovare un luogo in cui stare bene, socializzare, ‘cazzeggiare’ senza pensieri (ci sono pure il “calciobalilla” e i mitici giochi di società in scatola, oggi quasi scomparsi dai locali, ndr), perché questo è lo spirito di chi anima il bar, dai barman al bancone al personale di sala”. A proposito, la clientela è quella di un rione particolare come la Garbatella, una sorta di borgo popolare all’interno della metropoli.

(Foto di Nicole Cavazzuti)

Così, fra i frequentatori dell’Honkytonk (aperto tutti i giorni dalle 18 all’1, fino alle 2 venerdì e sabato) ci sono moltissimi abitanti del quartiere, soprattutto giovani, ma anche tanti turisti che, da qualche anno, trovano questa zona segnalata nelle guide sulla scia del successo della serie tv “I Cesaroni“, ambientata proprio da queste parti (sebbene gran parte delle scene sia stata girata negli studi di Cinecittà). In alcune serate, poi il locale ospita anche performance musicali dal vivo, sempre molto apprezzate dalla clientela. Nel perfetto spirito “pop” della Garbatella.

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Stefano Fossati
Stefano Fossati
Redattore del tg Bluerating News, collaboratore delle testate economiche di Bfc Media, di Mixer Planet e naturalmente del Magazine ApeTime.

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