HomeEditorialeDehor: l'esenzione al pagamento dovrebbe essere prolungata

Dehor: l’esenzione al pagamento dovrebbe essere prolungata

Bisogna pensare per tempo al futuro dei dehor e agire a livello politico per assicurarsi l’esenzione al pagamento del suolo pubblico per almeno i primi sei mesi del 2022. 

Mai come oggi le città si sono riappropriate degli spazi esterni con i dehor di bar e ristoranti sempre più ampi grazie all’esenzione del pagamento dell’occupazione del suolo pubblico e alla concessione all’allargamento -quando possibile-. Due misure legate allo stato di emergenza sanitaria che, incrociamo le dita, dovrebbe decadere dopo il 31 dicembre. E poi?

Green pass e vaccinazioni a parte, è certo che consumare convivialmente nei dehor sia più sicuro per la salute che in uno spazio al chiuso. E dopo tutti i sacrifici affrontati dalla categoria sarebbe doveroso da parte del Governo offrire per almeno altri sei mesi l’uso gratuito del suolo pubblico, permettendo di ampliarsi dove attuabile.

Una misura del genere rappresenterebbe un segnale di rispetto da parte dello Stato nei confronti di una categoria particolarmente bistrattata, nonché una dimostrazione di coerenza nella lotta contro la pandemia.

Il mio auspicio è che FIPE e federazioni, associazioni e movimenti portino avanti con determinazione questa richiesta sollevata da più parti.

Nel video, l’opinione della titolare dell’Alter Bar di via Monti a Milano

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Nicole Cavazzuti
Giornalista freelance esperta di distillati and cocktail bar, è la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer e collabora con VanityFair.it e Il Messaggero.it con articoli, video e foto. Giudice di concorsi di bartending, ha ideato e condotto il primo corso italiano di Spirits and Drink Communication. Da novembre 2019 è la responsabile della sezione bere miscelato e spirits del magazine di ApeTime.

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