Home Curiosità Dpcm le regole fino al 15 gennaio, tra bar aperti e chiusi

Dpcm le regole fino al 15 gennaio, tra bar aperti e chiusi

Abbiamo perso il conto dei dpcm. Troppi. Si susseguono come i fulmini durante i temporali estivi. Ecco cosa accade fino al 15 gennaio 2021

Sembra un film di serie C degli anni ’70. Tutto già visto. Che noia. Quindi, si cambia di nuovo colore. E lo si fa un po’ tutti insieme. Un po’, no. Il delirio, insomma. Tutte le regole del nuovo dpcm in vigore fino al 15 gennaio

Ingiustificabile. Insensato. Poco lungimirante. Il nuovo dpcm è sconfortante. Così, non si va da nessuna parte. Roma è lontana dai problemi del Paese. E a Montecitorio, in queste ore, gira voce che si vogliano adottare misure ancora più severe a partire dal 15 gennaio. Altro che zona bianca. C’è la possibilità che lo stato di emergenza duri fino al 31 luglio! Sarebbe lo  scenario peggiore. Una data più probabile è quella del 31 marzo. Che comunque non è dietro l’angolo. La situazione sta diventando esplosiva. L’esecutivo persegue la strategia della messa in scena. Del fingere di fare qualcosa di utile. Il terreno si fa scivoloso. A suon di dpcm sempre meno condivisibili il Governo trascina il Paese verso il fallimento.
Una tragedia. In tutto ciò, gli italiani ad oggi hanno rispettato le leggi senza ribellarsi. Ma povertà e malumore crescono. Cosa accadrà? Intanto, tra i gestori dei locali non c’è accordo sulla strategia migliore da perseguire. C’è chi opta per l’apertura e chi invece attende un ritorno alla normalità e mantiene abbassate le serrande.

IL DPCM PASSO PER PASSO

Il 7 e l’8 gennaio l’Italia è in zona gialla: la farsa

Sono aperti i bar e i ristoranti… ma ancora solo fino alle 18. E non se ne capisce proprio la ragione. Basta. C’è un limite a tutto. Conte, per favore, ci spieghi.
Per il resto, è quasi tutto uguale. Quindi, per la consumazione al tavolo rimane l’obbligo di stare al massimo in quattro persone se non conviventi. Dopo le 18 è consentito soltanto l’asporto di cibi e bevande — senza possibilità di consumarlo nelle adiacenze del locale — e la consegna a domicilio.
Però, occhio: sono aperti tutti i negozi e i centri commerciali anche dopo le 18, così come i parrucchieri e i centri estetici. Siamo felici per loro. Ma non capiamo perché i bar no e loro sì.
Come se non bastasse, si può uscire liberamente solo dalle 5 alle 22 e solo nella propria regione. La perplessità ora si mischia a irritazione. Cioè? Alle 23 il Covid-19 è più aggressivo? Le normative imposte ai bar per la sicurezza generale non servivano a nulla?
All’aperto ci lasciano fare attività motoria e sportiva individuale.
Restano però l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto e al chiuso, il divieto di uscire dalla Regione e di ospitare più di due amici. Insomma, ormai possiamo solo lavorare. Se abbiamo un lavoro, chiaro. Altrimenti non ci resta che piangere. In tutto ciò, dobbiamo dire addio a notte, amici, bar, cinema, musei, palestre, piscine.

Milano, La Scala alle 20 di sera di un sabato in zona arancione. Ph di Nicole Cavazzuti

 

Il 9 e il 10 gennaio l’Italia entra in zona arancione

Torniamo a chiudere bar e ristoranti! In compenso, ci permettono di prendere cibo e bevande da asporto fino alle 22. E persino di ordinarlo a domicilio.
In tutto ciò non solo restano aperti supermercati, farmacie, edicole e tabaccai ma anche i negozi al dettaglio, parrucchieri e i centri estetici! Indecoroso. Ci si può muovere liberamente all’interno del Comune di residenza tra le 5 e le 22.
Sempre e solo all’aperto si può fare attività motoria e attività sportiva individuale.

Dall’11 al 15 gennaio torna la divisione dell’Italia per fasce di colore

In questi giorni sarà il caos, perché sarà valido il monitoraggio reso noto l’8 gennaio per misurare l’Rt e gli altri parametri dell’Istituto superiore di sanità. Quindi, ognuno sarà diverso. E i sindaci potranno chiudere piazze e strade per evitare gli assembramenti. Giusto per sicurezza.

Una sola osservazione

Nessuno dei numerosi Dpcm emessi ha imposto misure semplici, efficaci e pragmatiche. Una su tutte? Per esempio, posticipare l’ingresso degli studenti a scuola alle 9 o alle 9:30, per ridurre l’afflusso dei passeggeri negli orari di punta e consentire a tutti il diritto all’istruzione garantito dalla nostra Costituzione. Giusto per dirne una. Per concludere, sbagliare è umano. Perseverare… diabolico.

Cashback, ecco come cambiano le regole da gennaio (da Ilsole24ore.com)
A causa della stretta anti contagi promossa dal governo per il periodo delle Feste sono diminuite le occasioni per acquistare nei negozi. Slitta probabilmente a febbraio la lotteria degli scontrini (clicca)
EDITORIALE
Nicole Cavazzuti
Giornalista freelance esperta di Food & Beverage, è la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer, ha una rubrica settimanale sul quotidiano freepress Leggo (Drink and Club) e collabora con VanityFair.it e Il Messaggero.it. Scrive articoli, realizza video e foto ed è invitata spesso come giudice nei concorsi di bartending. Da novembre 2019 è la responsabile del magazine di ApeTime.

Seguici sui social

26,931FansMi piace
38,200FollowerSegui
173IscrittiIscriviti

SCARICA L'APP APETIME