HomeBirraGiro del mondo in birra: Brasile, uno dei produttori più importanti a...

Giro del mondo in birra: Brasile, uno dei produttori più importanti a livello mondiale

Continua il nostro viaggio in giro per il mondo, alla scoperta dei prodotti brassicoli. Andiamo in Brasile con la Cerveja Do Amor e la Hop Arabica. Ma non solo..

Seconda tappa consecutiva in Sud America per il tour alla scoperta dei prodotti brassicoli realizzati in ogni angolo della Terra. Dopo la Bolivia, è infatti la volta del Brasile, quinto Stato del mondo per estensione territoriale ed il sesto per popolazione. Presenta una delle economie dell’America Latina che crescono più rapidamente, ma, al tempo stesso, aumentano le diseguaglianze e questo provoca forti tensioni sociali specie nei grandi centri urbani come Rio de Janeiro e Fortaleza.

Parlando dello Stato carioca, fra le prime cose che balzano alla mente non vi è un bel boccale di birra, ma piuttosto un cocktail alla frutta sorseggiato su una delle spiagge più famose del mondo come quella di Copacabana. Eppure il mercato birrario brasiliano, specie negli ultimi anni, è in forte crescita e si tratta di uno dei Paesi emergenti più interessanti da questo punto di vista.

Uno sviluppo sostenuto da consumi interni sempre maggiori. I dati riportati dal World Beer Index 2021 riportano infatti che in Brasile, ogni anno, si consumano 277 litri di birra pro capite contro, per esempio, i 120 dell’Italia. Questo ha spinto, nel corso degli ultimi decenni, diversi imprenditori locali e stranieri ad investire nel settore.

Tale è il motivo per cui oggi il Brasile è uno dei produttori più importanti a livello mondiale dietro solo a due superpotenze come la Cina e gli Stati Uniti. Ai marchi nazionali più noti come Brahma, Bohemia e Antarctica prodotti dal gruppo Ambev, leader del mercato interno, o Glacial e Nobel, le due principali referenze del secondo produttore più importante che è il Brasil Kirin, si affiancano infatti centinaia di piccoli birrifici (secondo le fonti più di 600) aperti negli ultimi anni.

Per quanto riguarda gli stili birrari che vanno per la maggiore, le preferenze ricadono su quelli americani come pale ale e double ipa. Questo non vuol dire però che non vengano prodotte svariate birre nel solco delle diverse tradizioni europee. Fra queste spiccano le porter e le stout britanniche e le weiss in stile tedesco.

Altra peculiarità della produzione carioca, condivisa da un numero crescente di mastri birrai locali per dare un tratto distintivo alle proprie birre, è quello dell’impiego di frutta delle varietà più diverse. Un paio di esempi: la Cerveja Do Amor del birrificio Bodebrown prevede l’utilizzo di more mentre la piccola azienda Cervejaria Way aggiunge un frutto raro come il gabiroba (dalla forma simile a quella di un’arancia) alla propria Gose.

Cerveja Do Amor

Questo aspetto testimonia l’evoluzione della produzione brasiliana in due direzioni. Da un lato infatti si segue quella che è la tendenza a livello mondiale a produrre birre maggiormente luppolate come prevedono gli stili americani, dall’altro i produttori artigianali cercano di rendere i loro prodotti sempre più riconoscibili attraverso un numero crescente di sperimentazioni che possono sfruttare la sconfinata biodiversità del territorio.

Non solo frutta nelle innovative birre brasiliane. Alcune infatti vengono realizzate impiegando caffè verde o lievemente tostato: è il caso della Hop Arabica proposta dal Cerveja Morada. Prodotta a Curitiba, con una gradazione alcolica del 5%, presenta note amare tipiche del caffè, ma queste sono bilanciate dalla dolcezza del malto utilizzato.

Hop Arabica

Le dimensioni raggiunte dal settore brassicolo locale, si deducono anche dai numeri dei partecipanti alla nona edizione dell’importante concorso ‘Brasileiro de Cervejas’ svoltosi nel marzo di quest’anno. Vi hanno infatti preso parte 500 produttori attivi sul territorio che hanno proposto un totale di oltre 3.100 etichette. Fra i vincitori anche un italiano.

Si tratta del poliedrico imprenditore abruzzese Maurizio Cirillo che, nel nord del Paese, ha aperto il birrificio ‘Quadra 66’: ad essere premiata è stata la strong bitter della casa che ha trionfato nella categoria ‘British origin ale styles’. Questa birra, con una gradazione alcolica del 5,8%, presenta un buon bilanciamento fra i malti ed il luppolo inglese.

Come visto quindi in Brasile si sta radicando sempre più la cultura della birra che viene proposta sia dai grandi gruppi carioca del settore che da imprenditori locali ed europei. Questo comporta il costante incremento del dato relativo alla produzione che ha raggiunto la cifra di 14 miliardi di litri annui.

Redazione ApeTimehttps://www.apetime.com
Un’esperienza a 360° nel mondo degli Aperitivi e dei Cocktail che sfrutta i sistemi di Geolocalizzazione per trovare e raggiungere in tempo reale Locali, Eventi e Barman. ApeTime si rivolge ai Bartender, ai Gestori di Locali ed a tutte le Persone che vogliono divertirsi la sera sorseggiando un buon Cocktail o un gustoso Aperitivo.

Aziende • Prodotti • Servizi

VINO

Bartender

Magazine ApeTime

Installa l'APP
×
Translate »