HomeBirraGiro del mondo in birra: Lettonia, una lunga tradizione brassicola

Giro del mondo in birra: Lettonia, una lunga tradizione brassicola

Dopo la tappa in Lituania, il tour alla scoperta dei produttori e dei prodotti brassicoli del mondo rimane sulle sponde del mar Baltico e approda in Lettonia: un’altra piccola Nazione (meno di due milioni di abitanti) nella quale però vi è una lunga tradizione birraria legata in modo particolare all’occupazione tedesca avvenuta in due diversi periodi storici.

Questo è uno dei motivi per cui oggi i lettoni sono fra i maggiori consumatori dell’antica bevanda a livello mondiale: se, come visto, la Lituania occupa il settimo posto della graduatoria per consumi pro capite, la Lettonia si classifica al decimo posto con circa 300 litri annui (all’incirca gli stessi del Belgio, una delle patrie mondiali della birra).

Un dato che è diretta conseguenza anche del fatto che, da qualche anno, pure qui, è iniziata la rivoluzione artigianale dei prodotti brassicoli: molti giovani locali infatti, stanchi dei soliti sapori offerti dalle bevande industriali, sia importate che autoctone, hanno iniziato a produrre nuove birre (soprattutto d’ispirazione europea) nei garage e nelle cantine delle proprie abitazioni.

Un’intraprendenza che, in molti casi, ha dato vita a prodotti di qualità: lo dimostra il fatto che queste birre, in breve tempo, sono riuscite ad imporsi sia sul mercato interno che su quelli esteri venendo esportate anche in diversi Paesi d’Europa fra cui l’Italia.

Un successo, quello della birra artigianale lettone, che si spiega anche grazie al fatto che i piccoli produttori locali, una volta avviati dei veri e propri piccoli birrifici, hanno saputo coniugare in modo ottimale quanto previsto dalle ricette tradizionali con i prodotti offerti dal loro territorio quali ginepro, muschio, betulla, segale ed avena.

Aldaris, birra Lettonia

In generale, la produzione artigianale nazionale si contraddistingue per una certa predilezione per le basse fermentazioni realizzate secondo gli stili inglese, belga e ceco: in molte birre, comprese quelle che si avvicinano alla cultura tedesca, infatti la componente maltata non viene mai del tutto nascosta dagli aromi dei luppoli.

Il birrificio più importante del Paese, con una quota di mercato del 43%, è l’Aldaris che propone una vasta gamma di birre fra le quali troviamo una porter di nome Porteris: come previsto dai canoni dello stile, si presenta di colore scuro con note maltate, aromi di cioccolato ed un tocco di amaro nel finale.

L’Uzavas invece è un micro birrificio che propone due tipologie di prodotti brassicoli: la prima (Gaisais) è una lager non filtrata con un fragrante sapore di malto ed un finale luppolato. La seconda (Tumsais), è una birra di colore ambrato scuro con aromi di frutti gialli, nocciola e caramello.

Uzavas, birra Lettonia

Un’altra bevanda molto apprezzata in Lettonia è la Kvass caratterizzata da un contenuto alcolico molto ridotto: 0,5-1%. Viene prodotta con l’utilizzo di orzo e segale, ma seguendo le stesse metodologie della produzione della birra. La ricetta originale prevede che la fermentazione sia naturale, ma sul mercato interno sono reperibili versioni realizzate con l’aggiunta di additivi come lo zucchero.

Fra gli altri piccoli birrifici nati negli ultimi anni, e maggiormente apprezzati secondo il portale Rate Beer, infine citiamo l’Arpus Brewing, il Malduguns ed il Labietis: per questo motivo anche la ‘craft beer revolution’ lettone, per la varietà di prodotti che offre, costituisce un ulteriore interessante esempio di come la produzione brassicola artigianale stia conoscendo una grande espansione in ogni angolo del pianeta offrendo prodotti di qualità: questo è il frutto dell’inventiva di un numero sempre maggiore di mastri birrai.

Nicola Prati
Classe 1981. Subito dopo la maturità classica, inizia a collaborare con la ‘Gazzetta di Parma’ (2000): una collaborazione giornalistica che durerà otto anni. Contemporaneamente, dal 2005 al 2008, fa parte dell’ufficio stampa del Gran Rugby Parma. Successivamente, fra le altre esperienze lavorative, quella nell’ufficio comunicazione interna di Cariparma Credit Agricole e nella direzione relazioni esterne del gruppo Barilla. Le sue due più grandi passioni sono tutti gli sport e la musica. A queste, si aggiungono la lettura, i viaggi e la cucina. Collabora con ApeTime da gennaio 2021.

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