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Grappa nel bere miscelato: i consigli e la ricetta di Mosè Giordani del Rex

Mosè Giordani, bar manager del Rex di Firenze, ama usare la grappa. Non a caso l’ha utilizzata sia lo scorso anno, sia in questa sesta edizione della Florence Cocktail Week per più di un drink. E con successo.

“Perché uso la grappa? Perché mi permette di proporre ai clienti qualcosa di diverso dai classici Gin Tonic e Negroni. Ma non basta”, spiega Mosè Giordani.

“Inoltre, è un prodotto che rappresenta la nostra tradizione, con aromi e note diverse a seconda delle vinacce e delle botti utilizzate e dal tipo di invecchiamento. Un distillato che resta tutt’oggi sottostimato tra i bartender a causa del falso mito che sia un prodotto difficile da miscelare. In realtà, basta conoscerla per creare rivisitazioni di classici capaci di colpire il pubblico. Sconsiglio di avvicinare i clienti invece con drink signature, eccezioni a parte”, conclude.

La ricetta del ThèPiache? di Mosè Giordani

Tecnica:
Swizzle/Churn
Bicchiere:
Tazza da thè
Ingredienti:
4,5 cl Grappa Extrafina Nardini
4,5 cl tepache home made
1,5 cl Succo di limone
1,5 cl “Carnival” Syrup (sciroppo di agave & thè al coriandolo) 
Top Ginger Ale Alpex

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Nicole Cavazzuti
Giornalista freelance esperta di distillati and cocktail bar, è la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer e collabora con VanityFair.it e Il Messaggero.it con articoli, video e foto. Giudice di concorsi di bartending, ha ideato e condotto il primo corso italiano di Spirits and Drink Communication. Da novembre 2019 è la responsabile della sezione bere miscelato e spirits del magazine di ApeTime.

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