HomeCronacaIn Spagna gli scarti di cibo diventeranno succhi e biogas. Sondaggio

In Spagna gli scarti di cibo diventeranno succhi e biogas. Sondaggio

In Spagna, il governo entra a gamba tesa contro gli sprechi alimentari con un importante piano che promette di cambiare le abitudini della popolazione. Nel nome del no waste le multe saranno salate. Credi che una legge simile servirebbe anche in Italia? Vorresti un piano contro gli scarti di cibo?

La Spagna obbligherà dal 2023 medie e grandi imprese a trasformare gli avanzi di cibo in succhi e marmellate e, se non fosse possibile, in alimenti per animali o biogas.

spagnaNon basta: le aziende sono invitate a promuovere la vendita dei prodotti in scadenza e i ristoranti a proporre le «Doggy Bag» (i contenitori per portare a casa il cibo avanzato nei piatti). Obiettivo della misura, cambiare le abitudini dei consumatori.
E non si scherza. Chi disubbidisse sarà punito con multe salate, fino a 60mila euro.

In Europa, in media, si sprecano 179 chilogrammi di cibo a persona. Ma è un dato che va letto. In realtà, i principali responsabili sono le filiere alla base: mercato, supermercato, ristorante, bar. Certo, anche la gente comune ha un peso. Si butta via troppo cibo pure in casa. Per questo il governo spagnolo ha pensato di agire su più fronti: aziende e consumatori.

SONDAGGIO
Ora, la misura stabilita dalla Spagna è in linea con gli impegni previsti dall’Agenda 2030 dell’Onu. Cosa ne pensi? Sei favorevole alla promulgazione anche in Italia di un piano anti spreco?

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Nicole Cavazzuti
Mixology Expert è giornalista freelance, docente e consulente per aziende e locali. Ha iniziato la sua carriera con il mensile Bargiornale e, seppur con qualche variazione sul tema, si è sempre occupata di bar, spirits e cocktail. Oggi scrive di mixology e affini su VanityFair.it e Il Messaggero.it. Chiamata spesso come giudice di concorsi di bartending, ha ideato e condotto il primo master di Spirits and Drinks Communication. Da novembre 2019 è la responsabile della sezione bere miscelato del nostro ApeTime Magazine. Per 15 anni è stata la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer, organo di stampa della FIPE, per il quale ha ideato diverse rubriche, tra cui il tg dell'ospitalità (Weekly Tv) e History Cocktail, ancora attive e oggi in mano agli ex colleghi di redazione.

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