HomeBirraItalian Grape Ale Beer Challenge: aperte le iscrizioni al concorso

Italian Grape Ale Beer Challenge: aperte le iscrizioni al concorso

Sono aperte le iscrizioni al primo concorso internazionale dedicato alle Italian Grape Ale: l’IGA Beer Challenge.

Il contest è aperto a tutti i birrifici indipendenti italiani e stranieri.

Queste sono le birre che contengono una percentuale di uva, mosto o mosto cotto e si collocano nella terra di mezzo fra il mondo del malto e del luppolo e quello del vino e che proprio in Italia hanno trovato una rapida diffusione grazie all’antica vocazione nostrana per il vino ed alla grande vivacità del settore brassicolo specie in questi ultimi anni.

L’IGA Beer Challenge, questo il nome del contest, è aperto a tutti i birrifici indipendenti italiani e stranieri e sarà dedicato esclusivamente alle produzioni che rappresentano l’intrigante punto d’incontro tra queste due bevande che accompagnano la storia dell’uomo fin dall’antichità.

Trattandosi di un settore nuovo e in continua evoluzione, le interpretazioni dei birrifici sono molto diverse fra loro: dalle birre che puntano sulla freschezza e sull’ acidità, ottime come aperitivo, si arriva a prodotti più complessi e strutturati, da pasto o da meditazione.

Per questo motivo il lavoro organizzativo di questo concorso risulta piuttosto complesso e non sarà semplice il lavoro della giuria: dinanzi ad una tipologia di birra ancora poco codificata, i cui canoni non sono attualmente ben definiti, i giurati, tutti esperti di livello internazionale, si baseranno infatti più su valutazioni e sensazioni individuali che su criteri precisi come potrebbero fare trovandosi a valutare una lager piuttosto che una pils o una birra doppio malto.

Le iscrizioni al concorso saranno aperte fino ai primi di ottobre: il regolamento del concorso e la scheda per l’iscrizione sono disponibili sul sito del progetto ‘IGA – Quando la birra incontra l’uva’, sia in lingua italiana che in inglese, al seguente link: www.italiangrapeale.org/il-concorso

Al momento dell’iscrizione, il birrificio dovrà indicare la categoria di appartenenza della propria IGA scegliendo fra le quattro che sono state individuate dagli organizzatori:

Categoria 1 – Italian Grape Ale non acide a bassa gradazione alcolica (inferiore o uguale al 7%)

Categoria 2 – Italian Grape Ale non acide ad alta gradazione alcolica (superiore al 7%).

Categoria 3 – Italian Grape Ale acide a bassa gradazione alcolica (minore o uguale al 7%).

Categoria 4 – Italian Grape Ale acide ad alta gradazione alcolica (superiore al 7%).

Presidente della giuria sarà Alessandra Agrestini, una delle degustatrici italiane con maggiore esperienza nei concorsi nazionali ed internazionali: sarà lei a guidare e supervisionare il lavoro di tutti gli altri giudici che si ritroveranno per le sessioni di assaggi sabato 9 ottobre presso l’Associazione Piazza dei Mestieri di Torino. I risultati del concorso saranno svelati sabato 13 novembre nel corso di un evento pubblico che si terrà a Ceresole d’Alba (CN) presso la sede dell’azienda GAI che produce macchine imbottigliatrici.

Gli organizzatori, in un comunicato stampa, hanno spiegato: “In realtà avevamo immaginato anche altre categorie, ma per la prima edizione abbiamo preferito limitarci a queste quattro: in futuro valuteremo se modificarle o aumentarle per valorizzare altre caratteristiche delle birre partecipanti. Tutti i prodotti in gara saranno assaggiati alla cieca da una giuria di esperti e per ogni categoria sarà definito un podio con oro, argento, bronzo ed eventuali menzioni di merito”.

“Nella scelta dei giudici si è deciso – prosegue la nota – di unire una consolidata esperienza nell’assaggio e nei concorsi birrari a una profonda conoscenza del vino. Siamo infatti convinti che per valutare correttamente una Italian Grape Ale occorra non solo possedere competenze nella degustazione della birra, ma anche sapersi orientare tra i vitigni italiani e stranieri conoscendone tutte le qualità peculiari”.

L’ Italian Grape Ale, che si colloca a metà strada fra la birra e il vino, ed è l’unico “stile italiano” codificato dall’importante istituto brassicolo internazionale BJCP, ha finalmente un suo concorso dedicato: questo consentirà di valorizzare questo prodotto made in Italy attraverso le eccellenze di uno stile birrario in grado di raccontare il territorio attingendo ad un patrimonio unico per la qualità dei propri vitigni.

Redazione ApeTimehttps://www.apetime.com
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