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La birra più alcolica del mondo e altre curiosità sull’antica bevanda

Quanti gradi ha la birra più alcolica del mondo? Questa e altre curiosità sull’antica bevanda.

In un recente articolo, abbiamo parlato della creatività dei mastri birrai di tutto il mondo, artefici della ‘craft beer revolution’, ovvero di quella scuola di pensiero nata pochi decenni fa che sta spingendo un numero sempre maggiore di piccoli birrifici di tutto il globo a creare nuove birre utilizzando ingredienti locali o innovativi, continuando a sperimentare e a dare vita ad un’infinità di prodotti.

Un movimento che ha dato origine ad innumerevolii prodotti originali, fuori dagli schemi, dimostrando quanto sia ampio il ventaglio di materie prime con cui poter creare l’antica bevanda: da quella con i testicoli di toro a quella prodotta utilizzando escrementi d’oca per affumicare il malto. Le curiosità legate al mondo brassicolo però, come noto, sono infinite: vediamone altre.

A Bruges, in Belgio, esiste un vero e proprio birradotto sotterraneo, inaugurato nel 2016, lungo 3 km che attraversa la città e trasporta 1.500 litri di birra ogni ora dal birrificio della De Halve Maan (che ha coperto tutte le spese di costruzione) fino alla fabbrica di imbottigliamento.

La ricetta della birra più antica di cui siamo a conoscenza (chiamata sikaru)  è riportata nel testo di una poesia sumera scritta 3.900 anni fa e indirizzata a Ninkasi, la divinità patrona della produzione della bevanda. Fra gli ingredienti erano indicati farina d’orzo, datteri e coriandolo: ne risultava una birra particolarmente aromatizzata alla quale si accompagnavano dei pezzi di pane.

Bere dallo ‘yard of ale’, ovvero un tubo di vetro lungo un metro con un bulbo all’estremità, è una tradizionale cerimonia inglese. Contiene 1,14 litri circa di birra: nel 1975, tale Peter Dowdeswell ha fatto registrare il record del ‘Guinness dei primati’ riuscendo a berlo in soli cinque secondi!

birra yard of ale

L’Università di Chicago ha dimostrato che bere birra rende più intelligenti e aiuta a sviluppare capacità cognitive per la risoluzione dei problemi. Lo studio è stato effettuato su un campione di 40 uomini ed è risultato che quelli che avevano bevuto due birre erano più bravi e veloci nel risolvere i quiz rispetto agli uomini che non ne avevano bevuto nemmeno una. Il soggetto che nell’esperimento ha bevuto la birra ha risolto il 40% dei problemi in breve tempo: 12 secondi contro i 15,5 secondi del non bevitore.

Nell’antichità, oltre che una bevanda da produrre in onore delle divinità, la birra era considerata un vero e proprio bene di prima necessità al punto che gli operai impiegati nella costruzione delle piramidi d’Egitto (dove già esisteva l’idea di stile brassicolo) venivano pagati in birra: ogni lavoratore guadagnava 4 litri di birra al giorno!

In Germania può capitare di vedere un particolare bicchiere per la birra a forma di stivale. La sua forma insolita deriva da una tradizione militare: i soldati tedeschi infatti erano soliti bere la bevanda nel proprio stivale, sia come punizione che come prova di coraggio.

La birra più alcolica del mondo è in produzione dal 2012: a lanciarla sul mercato è stato il birrificio scozzese Brewmeister. Si chiama ‘Snake venom’ (serpente velenoso) ed ha addirittura 67,5 gradi:  questo dato è il frutto della combinazione di diversi lieviti di birra e di champagne uniti a cioccolato e torba affumicata.

Pur essendo una bevanda gassata, fermentata e ottenuta da luppolo e cereali, la birra però è composta principalmente da acqua, precisamente per il 90%: questo il motivo per cui è stato possibile dimostrare che berla aiuta ad avere una pelle liscia e idratata.

Mentre si degusta la birra, si può osservare se la schiuma, elemento molto importante perché conserva intatte le proprietà qualitative dalla bevanda e la protegge dagli agenti esterni, aderisce al bicchiere e crea i classici merletti di Bruxelles: questo significa che la birra è di qualità ed il bicchiere è ben pulito.

Il Beerpong è uno dei giochi alcolici più conosciuti in tutto il mondo: solitamente viene giocato a squadre e lo scopo è quello di buttare una pallina nel bicchiere di birra degli avversari. Se ci si riesce, la squadra avversaria deve bere il bicchiere: ovviamente in un unico sorso.

Beerpong

Durante il Medioevo, bere birra era più sicuro che bere acqua dato che, all’epoca, non si sapeva che per eliminare i batteri bastava bollirla: per questo motivo, per decenni, è stata preferita all’acqua in quanto considerata più salubre, ignorando il fatto che a renderla tale era il processo di birrificazione col quale si porta più volte l’acqua ad ebollizione.

Tra i primissimi ritrovamenti di fonti scritte vi sono dei simboli legati alla birra! Si ipotizza infatti che tra le necessità di inventare la scrittura vi sia stata quella di tenere traccia delle quantità di birra prodotte, vendute e consumate. Secondo alcuni storici, anche l’aratro potrebbe essere stato inventato per agevolare la produzione della bevanda.

Redazione ApeTime
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