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Aperitivo a Milano, ecco il Dirty di Mario Farulla: figo, ma non fighetto

Si è fatto attendere un po’ più del previsto, ma alla fine Dirty, il nuovo locale di Mario Farulla, Carola Abrate e Gigi Tuzzi, ha aperto ufficialmente i battenti a Milano, in Porta Venezia. E non ha deluso le aspettative.

Lunedì 20 marzo l’affollatissima serata inaugurale ha svelato un cocktail bar decisamente originale, almeno nel panorama meneghino: ambientazione postindustriale, arredi essenziali, cemento a vista ispirato all’architettura brutalista in voga negli anni ’60 e ’70 (che a Milano, tra l’altro, ha un’illustre rappresentante nella Torre Velasca) e graffiti che richiamano lo stile di Jean-Michel Basquiat. E musica come si deve.

Altro che “brutto, sporco e cattivo”, come farebbe presagire il nome: Dirty è un locale di gusto mitteleuropeo, senza inutili orpelli per andare dritto al sodo: atmosfera easy (dove per “easy” intendiamo l’esatto opposto di “fighetto” e “ingessato”) e qualità dei cocktail. Sulla quale rinviamo il giudizio alla prossima visita, dato che quella d’inaugurazione è stata una serata “a parte”, fra Gin Tonic, Cuba Libre e birra. Ma ben conoscendo i trascorsi professionali di Farulla, non ci aspettiamo brutte sorprese…

Intanto abbiamo potuto vedere la drink list, fra classici (generalmente fra i 10 e i 12 euro), qualche signature (dagli 8 ai 15 euro) e alcune proposte analcoliche. Divertente la formula (non inedita, ma poco diffusa) del Bottomless Martini: paghi 30 euro e bevi Martini finché vuoi (o puoi…). A proposito: non aspettarti di trovare la classica bottigliera multistrato dietro al bancone: la base di gran parte dei drink è costituita dalla linea di distillati Cringe dello stesso Farulla, confezionata in capienti taniche di plastica che fanno capolino da un apposito locale. Perfettamente integrate nell’ambiente “brutalista” del Dirty.

Nota finale: il Dirty (aperto da lunedì a sabato dalle 19 alle 4 del mattino) va ad animare ulteriormente una delle “nuove” zone della movida milanese, sempre più multicentrica e variegata. Per lasciarsi alle spalle – speriamo per sempre – la devastante stagione di restrizioni e distanziamenti.

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Stefano Fossati
Stefano Fossati
Redattore del tg Bluerating News, collaboratore delle testate economiche di Bfc Media, di Mixer Planet e naturalmente del Magazine ApeTime.

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