HomeCittà e AperitivoBosco Milano Bakery House, la casa di Gabriele Morganti lancia il brunch

Bosco Milano Bakery House, la casa di Gabriele Morganti lancia il brunch

Di Bosco Milano Bakery House vi parleremo meglio oggi pomeriggio in diretta.

Qui vi diamo solo qualche dettaglio. Partiamo dalle origini. Bosco Milano Bakery House è stato aperto a fine luglio 2021. Il titolare, Gabriele Morganti, è un ex assistente di volo con 20 anni di esperienza alle spalle, ritrovatosi da un giorno con l’altro disoccupato e con l’impellente necessità di reinventarsi una vita professionale.

Bosco Milano Bakery HouseCosì, ha frequentato due corsi per apprendere le basi del digital marketing e della miscelazione. Poi, ha ipotecato la casa appena acquistata e con i soldi preso la licenza di un locale in viale Romagna. “Me lo sono potuto permettere perché il titolare era fallito e mi ha fatto un buon prezzo”, spiega. E aggiunge: “L’inesperienza si paga, comunque. Per esempio, ingenuamente non ho controllato che funzionassero i frigoriferi. E mi hanno fregato!”
Gabriele in ogni caso ha capito subito che fare l’imprenditore non è un gioco.
Anzi. E in breve ha corretto il tiro. Per dirne una: dopo essersi cimentato come barman, ha deciso di assumere un professionista: Alejando Pellejero. “Io sono un professionista dell’accoglienza, non del bancone. E ora mi dedico di cui sono capace”.
Quanto all’arredo, ha fatto da solo. “Mi sono dato da fare per risparmiare. Il risultato è che Bosco Milano Bakery House parla di me. Ha la mia impronta”, racconta.
Bosco Milano Bakery HouseIl punto di forza è l’aperitivo. La novità è che da domenica 16 gennaio introdurrà il brunch domenicale. “La proposta si articolerà in quattro o cinque piatti semplici, a base di materie prime fresche e di stagione. Dalla polenta alle lasagne, per intenderci “.
Bosco Milano Bakery House ha 24 coperti dentro e 20 coperti all’esterno, Il Bosco Milano propone drink dai 9 ai €15.
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Nicole Cavazzuti
Mixology Expert è giornalista freelance, docente e consulente per aziende e locali. Ha iniziato la sua carriera con il mensile Bargiornale e, seppur con qualche variazione sul tema, si è sempre occupata di bar, spirits e cocktail. Oggi scrive di mixology e affini su VanityFair.it e Il Messaggero.it. Chiamata spesso come giudice di concorsi di bartending, ha ideato e condotto il primo master di Spirits and Drinks Communication. Da novembre 2019 è la responsabile della sezione bere miscelato del nostro ApeTime Magazine. Per 15 anni è stata la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer, organo di stampa della FIPE, per il quale ha ideato diverse rubriche, tra cui il tg dell'ospitalità (Weekly Tv) e History Cocktail, ancora attive e oggi in mano agli ex colleghi di redazione.

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