Il mondo degli spirits continua a evolversi tra nuove interpretazioni dei grandi classici, ricerca sugli ingredienti e modalità di consumo che spaziano dal servizio in purezza alla miscelazione. In questo scenario si inseriscono le due nuove proposte firmate il Viaggiator Goloso: un Gin e un Amaro accomunati da un legame con la Sardegna e con i profumi della vegetazione mediterranea.
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Due prodotti distinti per formulazione e vocazione. Il Gin nasce dalla distillazione di 14 botaniche selezionate, mentre l’Amaro affonda le proprie radici in una ricetta della famiglia Rau tramandata da tre generazioni e realizzata con 25 botaniche.
Un Gin costruito intorno a 14 botaniche
Il nuovo Gin il Viaggiator Goloso è ottenuto dalla distillazione, in un piccolo alambicco in rame, di 14 botaniche selezionate.
Tra queste figurano le bacche selvatiche di ginepro e di mirto, che crescono spontaneamente lungo le coste della Sardegna e vengono raccolte a mano. Ingredienti che contribuiscono a definire l’identità del prodotto e il suo legame con la vegetazione mediterranea dell’isola.
La selezione delle botaniche rappresenta quindi uno degli elementi distintivi del Gin e ne accompagna naturalmente l’utilizzo nel mondo della miscelazione, dove può trovare interpretazioni diverse a seconda della ricetta e degli abbinamenti scelti.
L’Amaro: una ricetta tramandata da tre generazioni
Il nuovo Amaro il Viaggiator Goloso nasce invece da una ricetta della famiglia Rau tramandata da tre generazioni.
La formulazione riunisce 25 botaniche selezionate e presenta note fresche di agrumi, mirto e rosmarino, che si armonizzano con il ginepro e con le bacche di mirto selvatiche raccolte in Sardegna.
Il risultato è un Amaro dal profumo intenso e dal gusto aromatico, fine e delicato, caratterizzato da un insieme di aromi che ne definisce il profilo. Servito freddo, può essere apprezzato in purezza, modalità indicata per valorizzarne al meglio la ricchezza aromatica.
Sardegna e macchia mediterranea come filo conduttore
Pur seguendo percorsi produttivi differenti, Gin e Amaro condividono un riferimento comune alla Sardegna e ad alcuni degli ingredienti che caratterizzano la vegetazione dell’isola.
Ginepro e mirto ritornano infatti in entrambe le proposte: nel Gin fanno parte delle 14 botaniche utilizzate nella distillazione, mentre nell’Amaro contribuiscono a una formulazione più articolata, composta complessivamente da 25 botaniche.
È proprio questo richiamo alla macchia mediterranea a creare un filo conduttore tra due prodotti che mantengono, allo stesso tempo, caratteristiche e modalità di consumo ben distinte.
Gin e Amaro il Viaggiator Goloso: dalla miscelazione al servizio in purezza
Il Gin trova nella miscelazione uno dei suoi contesti di utilizzo più comuni, offrendo una base per cocktail e interpretazioni differenti. L’Amaro, invece, può essere servito freddo e gustato in purezza, mantenendo aperta anche la possibilità di utilizzarlo all’interno di drink miscelati.
Due modalità complementari che permettono di attraversare momenti diversi del consumo, dall’aperitivo al cocktail fino al dopopasto, mantenendo al centro l’identità di ciascun prodotto.
Con Gin e Amaro, il Viaggiator Goloso amplia così la propria proposta con due novità dedicate al mondo degli spirits, accomunate dal richiamo alla Sardegna, ma caratterizzate da formule e occasioni di consumo differenti.
Per approfondire le caratteristiche delle due nuove referenze e le modalità di consumo, scopri il nuovo Gin e Amaro il Viaggiator Goloso.




