HomeEditorialeIl presente è il risultato del passato. E l’app VerificaC19 è hackerabile

Il presente è il risultato del passato. E l’app VerificaC19 è hackerabile

Il presente è caotico. Ma non stupisce. Siamo un Paese giovane dal punto di vista politico, con una storia inframmezzata da lotte intestine tra cavalieri, feudatari, aristocratici, massoni e mafiosi.
Insomma, nulla di nuovo. Però con il Green Pass qualcosa potrebbe peggiorare.

Ora, sia chiaro: non voglio ripassare qui gli ultimi 1000 anni dell’Italia.
Ma la storia aiuta a capire il presente.

Che accade in Italia? Perché il presente è così poco omogeneo?
Le regole sono (colori a parte) uguali per tutti. Ma ognuno le interpreta e le fa osservare come vuole. E non solo a livello regionale o provinciale, ma perfino dal punto di vista locale. Risultato? Ci sono comuni dove (per i motivi più diversi) si chiudono gli occhi, altri in cui con rigore si puniscono i contravventori.
Che ingiustizia: in Italia non tutti possono lavorare e fatturare nello stesso modo.

presente ItaliaI casi sono infiniti.
Prendiamo Milano e provincia. Mentre in piazza Duomo sabato 31 luglio si ballava alla luce della luna e delle guglie (magari abbiamo visto male… anche se gli operatori ambientali assicurano che sia sempre così), nello stesso tempo veniva chiuso un locale ad Appiano Gentile per violazione alle norme anti Covid. Il bar si chiama Wood Club ( via Ordeada) e qui sono state beccate circa 200 persone impegnate a danzare. Il gestore è stato sanzionato subito per la violazione delle norme anti Covid con l’immediata chiusura temporanea e, dopo ulteriori accertamenti, ha subito la sospensione della licenza per 15 giorni.

Nicole Cavazzuti
Mixology Expert è giornalista freelance, docente e consulente per aziende e locali. Ha iniziato la sua carriera con il mensile Bargiornale e, seppur con qualche variazione sul tema, si è sempre occupata di bar, spirits e cocktail. Oggi scrive di mixology e affini su VanityFair.it e Il Messaggero.it. Chiamata spesso come giudice di concorsi di bartending, ha ideato e condotto il primo master di Spirits and Drinks Communication. Da novembre 2019 è la responsabile della sezione bere miscelato del nostro ApeTime Magazine. Per 15 anni è stata la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer, organo di stampa della FIPE, per il quale ha ideato diverse rubriche, tra cui il tg dell'ospitalità (Weekly Tv) e History Cocktail, ancora attive e oggi in mano agli ex colleghi di redazione.

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