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Roma Bar Show, dopo il gin Tassoni lancia il Bitter del Lago: il cocktail

Tra i marchi del beverage che, negli ultimi anni, stanno puntando in maniera sempre più convinta sulla miscelazione c’è Tassoni, famosa storicamente per la sua cedrata.

Oltre a proporre nuovi soft drink pensati proprio per la mixology, fra cui le toniche “specializzate”, nel 2023 l’azienda di Salò ha festeggiato 230 anni inaugurando una “nuova era” con il lancio del suo gin, creato con la collaborazione di Bruno Vanzan. E quest’anno, al Roma Bar Show, l’amministratore delegato di Tassoni, Simone Masè, ha svelato in anteprima il Bitter del Lago (clicca qui per vedere la diretta Facebook di ApeTime), frutto di una combinazione di selezionate botaniche amaricanti con l’infusione di cedro diamante della Calabria.

Tra gli ingredienti troviamo il colombo, radice proveniente dal Sudafrica dall’intensa colorazione gialla e in grado di dare una particolare speziatura alla nota amaricante, il rabarbaro secco e il macis, pregiato fiore della noce moscata, oltre a bacche di vaniglia e cannella per ammorbidire il gusto finale e dare al tutto un impatto organolettico più complesso.

Simone Masè, ad di Tassoni

Proprio per il lancio del nuovo Bitter del Lago (sul mercato da fine maggio), Tassoni presenta alla manifestazione romana il cocktail Bitter Tass, a base di bitter e cedrata di casa, coinvolgendo il bartender e mixology expert Giovanni Ceccarelli, anima del progetto Cocktail Engineering. Che Nicole Cavazzuti di ApeTime ha intervistato per parlare non solo delle novità “griffate” Tassoni, ma anche delle tendenze nel mondo del bere miscelato.

L’intervista

Come nasce il cocktail Bitter Tass e qual è stato il tuo contributo?
Sin dal lancio ci aveva conquistato l’abbinamento fra il gin e le due particolari toniche Tassoni, quella al cedro e la Superfine: la prima non utilizza il chinino come amaricante bensì il quassio, che le conferisce una gradevole nota leggermente legnosa, mentre la seconda è una tonica tradizionale ma dal gusto amaro molto elegante. Allo stesso modo, l’inconfondibile cedrata si è rivelata il perfetto complemento per il nuovo Bitter del Lago, ispirandosi proprio alla ricetta del Gin Tonic.

Giovanni Ceccarelli

Vale a dire?
La composizione tipo del Bitter Tass prevede 50 ml di Bitter del Lago, dalla classica gradazione alcolica 25% vol. e 100 ml di cedrata, ma proprio come per il Gin Tonic non esiste una regola fissa, potendo variare le proporzioni dei due ingredienti a seconda dei gusti e della gradazione che si vuole ottenere per il drink.

“Il low alcol è qui per restare”

Un bitter e un cocktail che, quindi, strizzano l’occhio anche al low alcol, in ossequio a una delle attuali tendenze della mixology…
Quella del low alcol, al pari del no alcol, non è una moda passeggera in quanto nasce da un’esigenza reale dei consumatori, legata alla consapevolezza di poter bere magari un po’ di più ma bene e senza esagerare con l’alcol. Intendiamoci, cocktail come Martini, Negroni e compagnia non spariranno di certo, ma con i drink low alcol si apre uno spazio di mercato in più, che tra l’altro può avvicinare al mondo del bere miscelato chi abitualmente non consuma superalcolici.

Tassoni
Bitter del Lago

A proposito di tendenze, dopo la riscoperta dei classici che cosa possiamo attenderci nel prossimo futuro dalla miscelazione?
Secondo me assisteremo al ritorno dei drink sodati: colorati e divertenti, sulla scia delle mode anni ’90 ma con una qualità superiore, dal momento che rispetto a 30 anni fa abbiamo molti più prodotti, molte più tecniche e bartender molto più competenti.

A guardare la nuova lista Iba, notiamo anche una decisa riscoperta della miscelazione tiki.
Per me è una sorpresa, ma solo fino a un certo punto. E’ vero che si tratta di uno stile di miscelazione molto complesso, ma è altrettanto vero che ha alle spalle una lunga storia, che l’ha visto protagonista dagli anni ’30 agli anni ’70 del secolo scorso. E che – anche in questo caso – oggi abbiamo a disposizione ottimi rum e una diffusione di competenze fra i bartender tali da lasciar sperare che i cocktail tiki non saranno più considerati dei succhi di frutta addizionati di rum, ma i veri protagonisti di quella rum rhapsody concepita 90 anni fa da Don the Beachcomber.

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Stefano Fossati
Stefano Fossati
Redattore del tg Bluerating News, collaboratore delle testate economiche di Bfc Media, di Mixer Planet e naturalmente del Magazine ApeTime.

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