HomeEditorialeColleghi giornalisti, si fa troppo sensazionalismo in tema Covid

Colleghi giornalisti, si fa troppo sensazionalismo in tema Covid

Colleghi giornalisti, smettiamola di allarmare la gente. Non ha senso continuare a parlare di contagi quando oltre l’ottanta per cento della popolazione ha aderito alla campagna vaccinale.

Perché poi se guardiamo i dati tutta questa paura non dovrebbe proprio esserci, cari colleghi giornalisti.
Prendiamo la Lombardia, la regione dove si registra oggi il maggiore numero di nuovi contagi (1858). OK, ma i più stanno bene. Senza contare che parliamo di un numero irrisorio di decessi (13!).

Sembra che tutti si scordino che in autunno e in inverno -Covid a parte- si verifichi una crescita del numero di morti. Da sempre.

colleghi giornalistiSe continuiamo a guardare i contagi non ne usciamo più.
Concentriamoci sulle conseguenze sulla popolazione. Che NON sono preoccupanti, per i vaccinati.

È necessario un cambiamento di strategia, di approccio, di narrazione.
Mantenere alta la incertezza nella popolazione è un atto quasi sadico da parte di un governo che ha chiesto molto alla gente anche in termini di responsabilità sociale.

E siamo onesti: non solo i politici e i virologi, anche i media hanno una grande responsabilità.
Adesso, dopo quasi 24 mesi, dai colleghi giornalisti desidererei (io come molti altri) su questo argomento toni meno sensazionalistici e più approfondimento.

E poi, ricordiamolo: dati alla mano, la vera soluzione sono i vaccini.
Vaccinarsi a questo punto sarebbe un atto di rispetto per tutti, nei confronti di medici e infermieri, così come verso i professionisti del mondo dell’ospitalità, della cultura, dell’arte. Senza scordare i ragazzi.
Se crescesse il numero di vaccinati si ridurrebbero i ricoveri, che tra l’altro stanno allungando di mesi le liste di attesa per malattie gravi e gravissime.
C’è solo una strada, però, per convincere chi ancora tentenna (molti, over 70): estendere ovunque l’obbligo del Green Pass. Anche al supermercato.

Nicole Cavazzuti
Giornalista freelance esperta di distillati and cocktail bar, è la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer e collabora con VanityFair.it e Il Messaggero.it con articoli, video e foto. Giudice di concorsi di bartending, ha ideato e condotto il primo corso italiano di Spirits and Drink Communication. Da novembre 2019 è la responsabile della sezione bere miscelato e spirits del magazine di ApeTime.

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