HomeBirraGiro del mondo in birra: Isole Figi e il Paradise Beverages

Giro del mondo in birra: Isole Figi e il Paradise Beverages

Altra tappa per il giro del mondo in birra e approdiamo sulle Isole Figi con l’unico e solo birrificio autoctono: Paradise Beverages.

Dopo due tappe ravvicinate nel Corno d’Africa, con Eritrea ed Etiopia, intervallate da quella in Estonia, con le ultime due che presentano una storia ed una cultura brassicola davvero molto interessante, il viaggio torna in Oceania per la seconda volta, dopo essere passato dall’Australia.

Nella terra dei canguri, si producono diverse tipologie di birra e sono presenti numerosi birrifici di tutte le dimensioni: l’esatto contrario di quanto avviene nelle piccole isole che formano l’arcipelago figiano. Qui infatti è presente un solo birrificio fondato alla metà del secolo scorso: questa è anche l’unica azienda autoctona che produce distillati e bevande analcoliche.

Questo è dovuto al fatto che, fino all’arrivo dei colonizzatori europei ed americani che, fra la seconda metà dell’800 ed i primi decenni del novecento, si insediarono alle Figi, nell’arcipelago in pratica non esistevano bevande alcoliche. Vi era solo un distillato che si ricavava da un’erba tipica di quelle isole di nome kava che, per proprietà organolettiche, ricorda la valeriana: veniva bevuto esclusivamente in occasione d’importanti cerimonie religiose.

Furono in modo particolare i soldati americani di stanza nell’arcipelago dell’Oceano Pacifico durante la seconda guerra mondiale ad insegnare ai figiani l’arte brassicola e quella della distillazione: nonostante questo, in quelle terre, le bevande alcoliche non sono mai state particolarmente apprezzate.

birra Isole Figi

Lo dimostrano i dati relativi ai consumi interni di alcolici. Prendendo in esame le statistiche relative alla birra, si nota come nel 2019 il consumo pro capite annuo sia stato di 2,6 litri: numero che include i consumi dei turisti, i quali incidono per il 70%.  Dal 2014 inoltre questo dato ha fatto registrare un calo annuo costante dello 0,9% che ha  portato il Paese al 95° posto nella graduatoria mondiale degli Stati dove si beve più birra.

IL BIRRIFICIO AUTOCTONO “PARADISE BEVERAGE”

Nonostante questo, negli ultimi otto anni la produzione interna brassicola ha fatto registrare un aumento del 5,6% grazie all’ampliamento della gamma di prodotti offerti dall’unico produttore autoctono, il Paradise Beverages, fondato nel 1957 nei pressi della capitale Suva, che offre otto tipologie di birra.

La prima ad essere lanciata, in occasione dell’inaugurazione del birrificio, è stata la ‘Fiji bitter’ che presenta una gradazione alcolica del 4,6%. Nel solco di quanto prevede questa tipologia brassicola britannica, si presenta di colore dorato chiaro e mette in risalto intense note di caramello.

Fra le altre referenze, troviamo la doppio malto ‘Vonu Eight’ che, come si evince dal nome, presenta una gradazione alcolica dell’8%. Si presenta di color ambrato chiaro con una schiuma persistente e cremosa: oltre agli aromi dei malti utilizzati, mette in risalto i profumi dei frutti tropicali previsti dalla ricetta. Altra particolarità di questa birra, è quella di essere a basso contenuto di glutine.

Vonu Eight, birra Isole Figi

Il Paradise beverage può dunque essere definito come il pioniere della cultura e dell’arte brassicola delle Fiji, un Paese che conta meno di un milione di abitanti: per questo motivo, e soprattutto per le scarse risorse economiche della maggior parte della popolazione, non è possibile stabilire se, nei prossimi anni, nel piccolo arcipelago sorgeranno altri veri e propri birrifici dando modo al settore birrario locale di svilupparsi.

Nicola Prati
Classe 1981. Subito dopo la maturità classica, inizia a collaborare con la ‘Gazzetta di Parma’ (2000): una collaborazione giornalistica che durerà otto anni. Contemporaneamente, dal 2005 al 2008, fa parte dell’ufficio stampa del Gran Rugby Parma. Successivamente, fra le altre esperienze lavorative, quella nell’ufficio comunicazione interna di Cariparma Credit Agricole e nella direzione relazioni esterne del gruppo Barilla. Le sue due più grandi passioni sono tutti gli sport e la musica. A queste, si aggiungono la lettura, i viaggi e la cucina. Collabora con ApeTime da gennaio 2021.

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