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Golosaria Milano 2026: date, programma e novità

Dal 31 ottobre al 2 novembre 2026, Golosaria Milano torna a Fiera Milano Rho per tre giornate dedicate all’enogastronomia italiana. La ventunesima edizione riunirà produttori artigianali, cantine, chef e professionisti della ristorazione attorno al tema “Il Gusto di creare il domani”. In programma degustazioni, showcooking, incontri e premiazioni, con uno sguardo alle nuove produzioni e alle tendenze che interessano il mondo del food & beverage.

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Golosaria Milano 2026: tre giorni dedicati al futuro del gusto

Golosaria Milano raggiunge la ventunesima edizione e torna nel Padiglione 8 di Fiera Milano Rho, con un allestimento rinnovato. Ideata da Paolo Massobrio e Marco Gatti, la manifestazione nasce dall’esperienza de IlGolosario, il progetto editoriale dedicato alla scoperta e al racconto delle eccellenze enogastronomiche italiane.

Negli anni ha costruito una propria identità, mettendo a contatto il pubblico degli appassionati con produttori, vignaioli, artigiani e professionisti della ristorazione. Non è una fiera riservata esclusivamente agli operatori: chi visita gli stand può degustare i prodotti, incontrare chi li realizza e conoscerne direttamente la storia.

Il tema dell’edizione 2026, “Il Gusto di creare il domani”, mette al centro il rapporto tra tradizione e innovazione. Un argomento particolarmente attuale per l’agroalimentare italiano, chiamato a preservare il patrimonio delle produzioni territoriali e, nello stesso tempo, a confrontarsi con nuovi consumi, tecnologie e modelli di mercato.

La manifestazione sarà organizzata in diverse aree, dedicate ai prodotti alimentari, al vino, alla cucina di strada e agli incontri con i protagonisti del settore.

Secondo i dati diffusi dagli organizzatori, saranno presenti circa 200 produttori food, 100 cantine selezionate e 150 etichette nell’Enoteca. A completare il percorso, dieci proposte di cucina di strada e un calendario di degustazioni, dimostrazioni culinarie e incontri.

Numeri che restituiscono la dimensione della manifestazione, ma soprattutto la varietà delle produzioni rappresentate. Per ristoratori, sommelier, enotecari e operatori HoReCa sarà anche un’occasione per confrontare prodotti, conoscere aziende e trovare nuove idee per la propria attività.

Tra produzioni artigianali e innovazione

La presenza di piccole e medie realtà produttive è da sempre uno dei tratti distintivi di Golosaria.

Formaggi, salumi, prodotti da forno, conserve, dolci e olio extravergine compongono un percorso che attraversa numerose tradizioni gastronomiche italiane.

Il rapporto diretto con i produttori permette di andare oltre la degustazione. Dietro un formaggio o un salume ci sono metodi di lavorazione, materie prime e scelte produttive che difficilmente emergono da una semplice scheda commerciale.

Per chi lavora nella ristorazione, sono informazioni tutt’altro che secondarie. La provenienza di un ingrediente, il modo in cui viene realizzato e la continuità della produzione possono incidere sulla scelta di un fornitore, sulla costruzione del menu e sulla capacità di raccontare un piatto.

Non significa necessariamente cercare prodotti esclusivi o costosi. Anche una specialità poco conosciuta, se coerente con l’identità del locale, può contribuire a rendere più interessante l’offerta.

Il programma di Golosaria 2026 tra food, vino e showcooking

L’edizione 2026 affiancherà all’esposizione dei prodotti un calendario di appuntamenti dedicati alla cucina, al vino e alle filiere agroalimentari.

Nell’area Food si incontreranno aziende provenienti da diverse regioni italiane, con proposte che spaziano dai formaggi ai salumi, dai prodotti dolciari alle conserve, fino all’olio extravergine.

Tra gli espositori annunciati figurano Antica Corte Pallavicina, Caseificio Barlotti, Callipo e Marco d’Oggiono Prosciutti, insieme a numerose altre realtà artigianali.

L’interesse di questa sezione sta anche nella possibilità di confrontare prodotti simili, realizzati però in territori differenti e con lavorazioni specifiche. Un aspetto che riguarda da vicino chi seleziona ingredienti per la ristorazione o costruisce un assortimento gastronomico.

Accanto agli stand, l’area Cucine di strada proporrà dieci esperienze gastronomiche.

Lo street food è ormai un linguaggio molto più articolato rispetto alla tradizionale idea di cibo veloce. Le preparazioni regionali possono essere reinterpretate attraverso formule di servizio informali, mantenendo riconoscibile il legame con gli ingredienti e le ricette d’origine.

Showcooking e incontri nell’Agorà

L’Agorà ospiterà incontri, dibattiti e premiazioni, mentre gli showcooking permetteranno di osservare il lavoro degli chef con i prodotti protagonisti della manifestazione.

Per chi opera nel settore, le dimostrazioni di cucina possono offrire spunti concreti: dalle tecniche di preparazione agli abbinamenti, fino alle modalità di presentazione.

Il programma ufficiale prevede inoltre degustazioni guidate e approfondimenti sulle produzioni enologiche italiane, con particolare attenzione a vitigni, territori e caratteristiche dei vini.

Gli incontri nell’Agorà, gli showcooking e i wine tasting non richiedono la prenotazione del singolo appuntamento, ma l’accesso è consentito fino a esaurimento dei posti disponibili. I wine tasting si svolgono nell’area Wine: per partecipare è necessario essere muniti del Bicchiere di Golosaria e rispettare le condizioni di accesso previste per l’area.

Le specialità regionali e il valore delle filiere

Golosaria dedica ampio spazio alla diversità agroalimentare italiana, riunendo aziende e produzioni che raccontano territori molto diversi tra loro.

Accanto alle specialità conosciute dal grande pubblico trovano posto prodotti meno diffusi, spesso legati a lavorazioni locali e a filiere di dimensioni contenute.

Per la ristorazione, la ricerca di ingredienti territoriali ha implicazioni pratiche. Un prodotto deve essere interessante, ma anche disponibile con regolarità, adatto al tipo di cucina e sostenibile rispetto ai costi del menu.

L’incontro con il produttore diventa quindi un’occasione per approfondire aspetti che vanno oltre il gusto: stagionalità, approvvigionamento, conservazione e possibilità di utilizzo.

Una conoscenza che può risultare utile tanto al piccolo ristorante quanto a una gastronomia o a un’enoteca con proposta food.

Il vino protagonista: Top Hundred, degustazioni e nuove etichette

Il vino avrà un ruolo centrale a Golosaria Milano 2026. Circa 100 cantine selezionate, un’Enoteca con 150 etichette e un calendario di degustazioni guidate permetteranno di esplorare diverse espressioni della produzione vinicola italiana.

Uno degli appuntamenti più attesi è la premiazione dei Vini Top Hundred 2026, in programma domenica 1° novembre.

La selezione di Paolo Massobrio e Marco Gatti comprende quest’anno 100 nuove cantine, alle quali si aggiungono 63 realtà già premiate nelle precedenti edizioni, presenti con etichette differenti.

Saranno quindi 163 le cantine protagoniste della premiazione, che offrirà una panoramica su produttori, territori e vini selezionati.

Per sommelier, enotecari e ristoratori, la selezione può rappresentare un riferimento per conoscere aziende meno presenti nei circuiti commerciali più diffusi.

Una carta dei vini interessante, infatti, non si costruisce soltanto attraverso grandi denominazioni e marchi conosciuti. Anche piccoli produttori, vitigni autoctoni e interpretazioni meno convenzionali possono contribuire a definire l’identità di un locale.

L’Asti Rosé debutta a Golosaria

Tra le novità beverage dell’edizione 2026 figura l’Asti Rosé, nuova tipologia dell’Asti DOCG che unisce Moscato Bianco e Brachetto.

Il disciplinare prevede una componente di Moscato compresa tra il 70% e il 90%, mentre il Brachetto rappresenta il restante 10–30%.

Le diverse interpretazioni, dal dolce all’extra brut, ampliano le possibilità di proposta di una denominazione tradizionalmente associata agli spumanti aromatici.

Il Consorzio dell’Asti sarà presente alla manifestazione e domenica 1° novembre, alle ore 14, è previsto un wine tasting dedicato alla denominazione.

Per bar ed enoteche, questa novità può aprire nuove possibilità di servizio al calice e di abbinamento gastronomico. La sua versatilità andrà valutata in funzione delle caratteristiche dei singoli vini, evitando di considerare tutte le versioni dell’Asti Rosé come prodotti intercambiabili.

Enoteca e degustazioni guidate

Nell’Enoteca di Golosaria saranno disponibili 150 etichette selezionate. Il pubblico potrà degustarle acquistando il Bicchiere di Golosaria e gli eventuali carnet aggiuntivi.

L’area Cantine Top Hundred offrirà invece la possibilità di incontrare direttamente i produttori e assaggiare i vini presentati.

I wine tasting guidati completeranno il programma con approfondimenti su denominazioni, territori e caratteristiche delle produzioni.

L’incontro con il vignaiolo, in particolare, permette di conoscere aspetti che raramente trovano spazio in una carta vini: scelte di vinificazione, caratteristiche delle annate, filosofia produttiva e peculiarità dei vigneti.

Informazioni preziose per chi deve selezionare le etichette e, soprattutto, raccontarle correttamente al cliente.

Golosaria Milano 2026: orari, biglietti e come arrivare

Golosaria Milano 2026 si terrà dal 31 ottobre al 2 novembre nel Padiglione 8 di Fiera Milano Rho.

Gli orari ufficiali della manifestazione sono:

Giorno Orario Ultimo ingresso
Sabato 31 ottobre 12:00–21:00 20:00
Domenica 1 novembre 10:00–20:00 19:00
Lunedì 2 novembre 10:00–17:00 16:00

Sono previste condizioni di ingresso gratuito per alcune categorie, tra cui gli operatori professionali preventivamente accreditati, i bambini sotto i dieci anni e i soci delle associazioni indicate dagli organizzatori, secondo le rispettive condizioni.

Per le degustazioni nell’Enoteca è necessario acquistare il Bicchiere di Golosaria, al costo di 6 euro, comprensivo del primo assaggio. Due degustazioni aggiuntive costano 5 euro.

L’accesso all’area Cantine Top Hundred costa 12 euro, oltre ai 6 euro del bicchiere, e comprende anche la possibilità di partecipare ai wine tasting, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Questi importi riguardano le formule di degustazione e non sostituiscono il biglietto ordinario d’ingresso alla manifestazione. I biglietti generali e le eventuali formule combinate sono disponibili attraverso i canali di vendita indicati dall’organizzazione, con possibili commissioni applicate dal servizio di biglietteria online.

Prima della visita è consigliabile controllare le condizioni applicabili alla propria categoria di ingresso.

Come raggiungere Fiera Milano Rho

Il quartiere fieristico si trova nell’area metropolitana di Milano, lungo la strada statale del Sempione, nel Comune di Rho.

Con i mezzi pubblici, la soluzione più diretta è la metropolitana M1, linea rossa, fino alla fermata Rho-Fieramilano.

La stazione ferroviaria Rho Fiera è servita anche da collegamenti suburbani e regionali, oltre che da alcuni treni ad alta velocità.

Chi arriva in automobile può utilizzare la rete autostradale e tangenziale milanese, seguendo le indicazioni per fieramilano.

La disponibilità di collegamenti ferroviari e metropolitani permette di organizzare la visita senza necessariamente ricorrere all’auto, soprattutto nelle giornate di maggiore affluenza.

Un appuntamento anche per i professionisti HoReCa

Golosaria Milano si rivolge a un pubblico ampio, ma molti dei contenuti in programma interessano direttamente chi lavora nella ristorazione e nell’ospitalità.

Per un ristoratore, incontrare nuovi produttori può significare trovare ingredienti da inserire nel menu o conoscere fornitori con cui avviare un rapporto professionale. Per un’enoteca, è l’occasione di approfondire vini e denominazioni. Per un bar, di osservare prodotti e abbinamenti da proporre all’aperitivo.

La manifestazione offrirà anche momenti di confronto sui cambiamenti del settore.

Sabato 31 ottobre, alle 14:30, il talk inaugurale nell’Agorà affronterà il valore delle relazioni tra i protagonisti della filiera enogastronomica, attraverso esperienze provenienti dal mondo dei cereali, del vino e della birra.

Lunedì 2 novembre sarà inoltre dedicato alla ristorazione, con le premiazioni della guida IlGolosario Ristoranti.

Sono appuntamenti che affiancano alla degustazione una riflessione sul lavoro delle imprese, sulla qualità dell’accoglienza e sulle trasformazioni del mercato.

Golosaria Milano 2026 si presenta così come un’occasione per conoscere nuovi prodotti, incontrare i protagonisti della filiera e osservare le direzioni che sta prendendo l’enogastronomia italiana. Tre giornate in cui il gusto diventa anche un modo per parlare di imprese, territori e futuro della ristorazione.

Alcune o tutte le immagini presenti nell’articolo sono state realizzate o rielaborate con l’ausilio dell’IA a scopo illustrativo.

Marco Zanetti
Marco Zanetti
Racconto il mondo Ho.Re.Ca. attraverso editoriali, cronache ed eventi. La mia specialità è seguire fiere, analizzare nuovi trend e raccontare le aziende e i prodotti che fanno la differenza. Mi piace pensare che ogni articolo possa offrire una prospettiva unica, aiutando i professionisti del settore a rimanere sempre aggiornati. Per me, ogni evento è una storia che aspetta di essere raccontata.

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