HomeBartenderKleantino Goga: "Così porto in Albania lo stile italiano della mixology"

Kleantino Goga: “Così porto in Albania lo stile italiano della mixology”

Fra le novità assolute dei campionati mondiali dei bartender Iba, tenutisi a Roma lo scorso novembre, c’è stata la prima partecipazione assoluta dell’Albania.

Un Paese in piena crescita, l’Albania, dopo la fine del regime comunista nel 1991 e le turbolenze socio-politiche degli anni successivi, che negli ultimi anni ha visto svilupparsi una cultura per il bere miscelato sconosciuta nel recente passato, quando nei bar si beveva per lo più vodka.

Kleantino Goga

A contribuire a questa crescita, fra gli altri, è Kleantino Goga, bartender e imprenditore di Tirana, che nel gennaio 2022 ha contribuito alla fondazione di Agb, Albanian Guild of Bartenders, di cui è presidente: la prima associazione albanese dei bartender (corrispondente alla nostra Aibes), divenuta membro dell’organizzazione internazionale Iba (International Bartenders Association).

Appassionato della miscelazione e dei prodotti italiani, Goga ha lanciato due mesi fa nella capitale albanese Mi-To, cocktail bar che si propone di diffondere a Tirana l’italian style della miscelazione, ma anche della colazione e del cibo “veloce” di qualità. Perché, ci racconta, lo stile italiano agli albanesi piace, e parecchio, che si tratti di enogastronomia, di moda o di design. E pure di cocktail.

L’intervista a Kleantino Goga

Qual è l’attuale scenario della mixology in Albania?

E’ uno scenario in piena evoluzione. Poco più di due anni fa abbiamo costituito la prima associazione albanese di bartender, anche se il lavoro di preparazione era iniziato già prima della pandemia, con la quale abbiamo organizzato il primo campionato nazionale a Tirana, con la giuria presieduta da Giorgio Fadda (attuale presidente di Iba ed ex presidente Aibes, ndr). Dopo il secondo campionato nazionale abbiamo ospitato per la prima volta in Albania un campionato europeo e ora siamo a pieno titolo membri di Iba, nell’ambito della quale l’Albania, lo scorso novembre, ha partecipato per la prima volta ai campionati mondiali che si sono tenuti a Roma.

La storia della mixology in Albania, però, non è iniziata due anni fa…

Naturalmente. Da più di una decina di anni, soprattutto a Tirana, esistevano alcuni bar che hanno dato un importante contributo alla promozione della miscelazione classica e degli spirit. Cito ad esempio il Nuovelle Vague (attualmente 86mo nella classifica dei World’s 50 Best Bars, ndr), il Radio Bar o il Colonial Cocktail Academy. Ora però, grazie all’associazione, abbiamo la possibilità di lavorare assieme per promuovere la mixology e le attività a essa connesse, quali seminari, masterclass e competizioni.

Mi-To, la cultura italiana della mixology a Tirana

E un paio di mesi fa hai lanciato Mi-To a Tirana, nel quartiere del Blloku che ospita anche i locali che hai appena menzionato. Qual è la filosofia che caratterizza il tuo nuovo cocktail bar?

Il concept è un viaggio attraverso spirit e sapori. Il nome Mi-To richiama il Milano-Torino, il primo cocktail classico italiano, nato attorno al 1860 (da questo drink, con l’aggiunta del seltz, è derivato l’Americano, a sua volta “padre” del Negroni, ndr). Non a caso: nel nostro laboratorio lavoriamo allo sviluppo di twist basati proprio sul Milano-Torino, con lo scopo di promuovere in particolare bitter e vermouth, di cui abbiamo un’ampia varietà nella nostra bottigliera. Il focus resta comunque sui classici: è partendo da questi ultimi che ogni cliente può sperimentare gusti e aromi per poi avvicinarsi successivamente ai twist che più si avvicinano alle sue preferenze.

Questo significa che al Mi-To si può ordinare qualunque classico?

Tutti i 101 cocktail che compongono la lista Iba (dopo il recente aggiornamento, ndr). Attualmente, in particolare, stiamo promuovendo la spritzeria: in lista abbiamo 11 differenti Spritz, un cocktail molto richiesto e ideale per far conoscere nuovi sapori alla clientela.

Dal nome all’offerta, è evidente che Mi-To si ispira soprattutto alla mixology all’italiana.

Assolutamente sì. Fra i simboli del locale ci sono il Duomo di Milano e la Mole Antonelliana di Torino, mentre il colore dominante è il rosso vermouth… Personalmente amo lo stile italiano della miscelazione, amo il Negroni… Con Mi-To voglio quindi promuovere questo stile, questi sapori e tutto ciò che è legato alla cultura italiana dell’aperitivo. E non solo.

In che senso?

Mi-To è aperto già dal mattino e la sua atmosfera si adatta ai diversi momenti della giornata così come la proposta, con cappuccino e brioche per la colazione, tramezzini, toast, panini e insalate per il pranzo o per accompagnare i cocktail… E c’è anche il tè matcha, che non ha origini italiane ma da qualche anno è molto popolare in Italia. E poi organizziamo spesso attività con guest provenienti dall’Italia: l’obiettivo è creare un passaparola che faccia di Mi-To il locale di riferimento non solo per la clientela locale, ma anche per i tanti turisti italiani che visitano Tirana.

La passione albanese per l’italian style

Come hai selezionato i prodotti che vengono serviti nel locale?

Non è così difficile: in Albania ci sono diversi distributori di prodotti italiani, molto apprezzati da queste parti. Del resto, sono numerosi anche gli italiani che hanno investito in questo Paese negli ultimi anni, anche i settori come l’Horeca, l’hotellerie e il real estate, cavalcando le opportunità di un mercato ancora in gran parte “vergine” ma in forte crescita. Nonché la grande passione degli albanesi per tutto ciò che è legato all’italian style, a partire dall’enogastronomia, che ben si combina con la tradizionale cultura albanese dell’ospitalità.

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Stefano Fossati
Stefano Fossati
Redattore del tg Bluerating News, collaboratore delle testate economiche di Bfc Media, di Mixer Planet e naturalmente del Magazine ApeTime.

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