HomeCocktail bar in 60 secondiAperitivo al Colonial, il locale che ha portato l'alta mixology in Albania

Aperitivo al Colonial, il locale che ha portato l’alta mixology in Albania

Tirana, capitale dell’Albania, è una città in pieno sviluppo. Sotto ogni aspetto: edilizio, culturale, urbanistico e anche sul piano della nightlife.

In particolare nel quartiere del Blloku, che un tempo ospitava le residenze della nomenklatura del regime comunista e oggi è la culla della nuova borghesia albanese, si trovano diversi cocktail bar che, per qualità della miscelazione, ambiente e frequentazione, non hanno nulla da invidiare ai locali più trendy di Milano, Barcellona o Londra. Fra questi, merita decisamente una visita il Colonial Cocktail Academy, fra i primi ad animare questa zona di Tirana nonché primo bar in Albania specializzato esclusivamente in cocktail.

Da Milano a Tirana

Colonial nasce nel febbraio 2012 per iniziativa di Ilir Dushkaj, tornato in patria dopo un’esperienza di 12 anni in alcuni prestigiosi cocktail bar di Milano (dal Gioia 69 al Twelve, per citarne un paio). La sfida era quella di proporre a Tirana – dove all’epoca, nei locali, si beveva per lo più vodka – una miscelazione classica e di qualità, basata su ricette e distillati in gran parte sconosciuti alla clientela locale. “E’ andata bene”, ci racconta oggi Ilir in perfetto italiano: “La gente ha subito accolto la novità con entusiasmo. E, sull’onda del successo, il locale è cresciuto: dalle 800 bottiglie iniziali siamo arrivati alle circa 1800 attuali, abbiamo raddoppiato gli spazi e, più recentemente, al cocktail bar abbiamo affiancato un ristorante di cucina italiana, Hame, che sfrutta tutte le possibili sinergie con il Colonial”.

Da vero pioniere della mixology in Albania, negli anni Dushkaj ha replicato il format del Colonial anche nelle altre principali città albanesi, avviando una serie di locali poi ceduti ad altri per tornare a concentrarsi su Tirana.

I classici prima di tutto

La filosofia del Colonial è semplice: massimo rispetto per le ricette classiche, anche quando vengono rielaborate dando vita a twist on classic davvero interessanti ed equilibrati. Che vengono serviti per lo più in esclusivi bicchieri dall’aspetto e dalle forme originali, fra le peculiarità che caratterizzano questo cocktail bar.

Margarita Calabrese

Fra i best seller spiccano in particolare il Margarita Calabrese (sì, si chiama proprio così, ed è buonissimo), che aggiunge un tocco piccante al tradizionale cocktail messicano con l’utilizzo di peperoncino (come da tradizione della Calabria, appunto). E il più morbido Rama V (ogni riferimento al premier albanese ed ex sindaco di Tirana è puramente casuale, o quasi…), con gin, estratto di fiori di sambuco, succo di lime e bitter al cetriolo (e garnish al peperoncino), ispirato al menu dell’omonimo ristorante tailandese di Francoforte, in Germania.

Contaminazioni da tutto il mondo

L’ambiente è davvero… coloniale: così come la drink list, arredi e accessori miscelano classicità e continui richiami a culture di tutto il mondo, frutto dei frequenti viaggi e della curiosità del titolare. A proposito di drink list: il menu del Colonial meriterebbe un articolo a parte, tanto è ricco, accattivante e interessante. Un fascicolo di 32 pagine, intitolato The Colonial Guide e disegnato sullo stile dei giornali britannici di epoca coloniale, nel quale si trovano (in inglese) informazioni sul locale e sulla sua miscelazione, storie e aneddoti sulle varie categorie di cocktail e su alcuni drink particolarmente significativi, nonché gli ingredienti che compongono ogni singolo cocktail (i prezzi vanno generalmente dai 700 ai 1000 lek, più o meno 7-10 euro).

Uno degli originali bicchieri del Colonial Cocktail Academy

All’interno troviamo fra l’altro sezioni dedicate all’Americano e alle sue derivazioni (compreso il Negroni e i suoi twist), ai cocktail sparkly e a quelli analcolici (ce ne sono 7, studiati e proposti con la stessa curariservata ai drink alcolici). E poi una lunga lista (peraltro non esaustiva) di distillati disponibili nel locale e una selezione di “luxury cocktail”, preparati con ingredienti “ultra premium” e con prezzi fra i 3mila e i 50mila lek (all’incirca fra i 30 e i 500 euro), se proprio volete coccolarvi con qualcosa di super-speciale (o se siete uno sceicco in visita a Tirana).

Rispetto agli inizi, poi, l’offerta prevede oggi anche amari, soft drink e una piccola selezione di vini e birre. Se proprio non potete farne a meno. Perché sarebbe davvero un peccato entrare al Colonial e non concedersi almeno uno dei suoi cocktail.

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Stefano Fossati
Stefano Fossati
Redattore del tg Bluerating News, collaboratore delle testate economiche di Bfc Media, di Mixer Planet e naturalmente del Magazine ApeTime.

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