HomeEventiWorld's 50 Best Bars 2026 a Milano: eventi e guest shift

World’s 50 Best Bars 2026 a Milano: eventi e guest shift

Milano si prepara ad accogliere The World’s 50 Best Bars 2026, con la nuova classifica mondiale che sarà svelata mercoledì 7 ottobre all’ex Palazzo del Ghiaccio di via Piranesi. Ma per chi vuole vivere l’evento dietro e davanti al bancone, l’appuntamento comincia prima: da domenica 4 ottobre cocktail bar e hotel della città ospitano bartender provenienti da alcune delle scene internazionali più interessanti.

⏱️ Tempo di lettura: 4 minuti

The World’s 50 Best Bars 2026 arriva a Milano

Per la prima volta Milano ospita la cerimonia di The World’s 50 Best Bars, uno degli appuntamenti internazionali più seguiti dalla bar industry. L’edizione 2026, la diciottesima, culminerà il 7 ottobre, quando sarà resa nota la nuova Top 50 mondiale.

La scelta di Milano porta la manifestazione in una città profondamente legata alla cultura dell’aperitivo e che negli ultimi anni ha guadagnato spazio anche sulla mappa internazionale della miscelazione. Ma la 50 Best non rimarrà confinata alla serata della premiazione.

Nei giorni precedenti saranno infatti i bar della città a diventare il punto d’incontro tra bartender italiani e professionisti arrivati da Europa, Asia, Australia e Americhe.

Una prima parte della classifica è già conosciuta. La World’s 50 Best Bars ha pubblicato le posizioni dalla 51 alla 100, mentre per conoscere i primi cinquanta bisognerà aspettare mercoledì sera.

Ci sono già quattro insegne italiane: Freni e Frizioni di Roma al numero 62, Gucci Giardino di Firenze al 91, Drink Kong di Roma al 92 e 1930 Milano al 94.

La graduatoria viene definita attraverso i voti della The World’s 50 Best Bars Academy, composta da oltre 800 esperti del settore beverage distribuiti a livello internazionale.

Prima dei verdetti, però, ci sono quattro giorni nei quali Milano offre qualcosa di meno formale e, per chi ama il mondo del bar, probabilmente anche più divertente: la possibilità di incontrare alcuni dei protagonisti della mixology internazionale direttamente al bancone.

Domenica 4 ottobre: iniziano i guest shift

Il programma entra nel vivo già domenica. Non occorre aspettare la premiazione per respirare l’atmosfera della 50 Best: diversi locali milanesi hanno costruito programmi che iniziano dal pranzo e proseguono fino alla sera.

Al Rita di via Fumagalli si parte dalle 12 con il Frenchy Brunch insieme a Le Mary Celeste di Parigi. La sera cambia completamente scena: dalle 19 alle 21 il bancone ospita Velvet di Londra, progetto legato a Salvatore Calabrese.

Quasi in contemporanea, al Rita’s Tiki Room arriva Ring Zhao, founder di Bar Choice Teabar di Shanghai. Nel giro di poche centinaia di metri si passa quindi dalla scena parigina a quella londinese fino alla Cina.

Per Rita l’appuntamento arriva inoltre in un anno importante: nel 2026 il locale milanese è entrato nella Europe’s 50 Best Bars al numero 49.

Il programma domenicale prosegue a MAG La Pusterla. Dalle 16 alle 17.30 è atteso Cinquanta Spirito Italiano di Pagani; dalle 18 alle 19.30 tocca a Caretaker’s Cottage di Melbourne, mentre dalle 20 alle 21.30 arriva Satan’s Whiskers di Londra.

È uno degli appuntamenti che rende bene l’idea di ciò che succederà in città: in poche ore, dietro lo stesso bancone, si alternano esperienze nate in Italia, Australia e Regno Unito.

Anche MAG I Navigli e Iter partecipano alla programmazione internazionale dei giorni successivi.

Sempre domenica, il Mandarin Garden del Mandarin Oriental propone Aperitivo Pop Art – Japanese Inspirations, appuntamento dedicato al bartending giapponese contemporaneo con ospiti internazionali.

Al BOB è invece previsto un guest shift che coinvolge GAIA Bar e The Jerry Thomas Project.

La prima giornata offre quindi già diverse possibilità, senza la necessità di concentrare tutto nella fascia serale. È un dettaglio non secondario per chi vuole seguire più di un appuntamento: alcuni guest shift iniziano nel pomeriggio e consentono di spostarsi tra zone e locali differenti.

Il 5 e 6 ottobre arrivano i bar del mondo

Guest shift Milano durante la settimana dei World's 50 Best Bars 2026
Guest shift e bartender internazionali animano i cocktail bar milanesi.

Lunedì 5 ottobre il calendario si allarga ulteriormente.

MAG I Navigli ospita dalle 12 alle 14 Lyaness di Londra. Nel pomeriggio l’attenzione torna a MAG La Pusterla, dove una parte della programmazione è dedicata alle donne della bar industry attraverso The She Side, Celebrate Her e The Ada Coleman Project.

Al 10_11 Bar del Portrait Milano sono attesi i bartender dello Schofield’s Bar di Manchester. Etereo, il rooftop di Casa Brera, ospita invece professionisti provenienti da New York e Belgrado, mentre al Piba arriva Tres Monos di Buenos Aires.

Anche DryMilano entra nel calendario con una serie di ospiti internazionali distribuiti tra il 5 e il 7 ottobre.

Martedì 6 ottobre uno degli appuntamenti da tenere d’occhio è quello di Iter. Dalle 13 alle 16 arriva Hope & Sesame di Guangzhou, primo classificato nell’Asia’s 50 Best Bars 2026.

Più tardi, dalle 18.30 alle 23, Iter ospita Like Minded Creatures, progetto che riunisce Alex Kratena, Luke Whearty e Matt Whiley.

Nella stessa giornata MAG I Navigli accoglie Employees Only di New York, mentre a MAG La Pusterla si alternano Bar Gabriel di Istanbul, Argo di Hong Kong e Vender di Taiwan.

Al Portrait Milano sono annunciati anche De Vie di Parigi e The Connaught Bar di Londra, con Agostino Perrone e Giorgio Bargiani.

Più che il numero degli appuntamenti, colpisce la loro provenienza. Nel giro di due giorni Milano mette insieme Manchester, Londra, Parigi, New York, Buenos Aires, Guangzhou, Hong Kong, Istanbul e Taiwan, oltre alle esperienze italiane.

Per chi lavora dietro un bancone c’è quindi un motivo in più per seguire questi incontri. Un guest shift non serve soltanto ad assaggiare la ricetta di un bartender conosciuto: permette di vedere come viene presentato un drink, come cambia il servizio, quali ingredienti vengono utilizzati e quale rapporto si crea con il cliente.

Sono dettagli difficili da cogliere leggendo una classifica e molto più evidenti quando il confronto avviene dal vivo.

Il 7 ottobre sarà svelata la nuova Top 50

La settimana porta alla serata di mercoledì 7 ottobre, quando all’ex Palazzo del Ghiaccio sarà annunciata la nuova classifica di The World’s 50 Best Bars.

La selezione estesa dal numero 51 al 100 ha già dato alcune indicazioni. Comprende locali di 34 città e mostra ancora una volta quanto si sia allargata la geografia internazionale del cocktail: accanto alle destinazioni storicamente associate alla miscelazione compaiono mercati e città che fino a pochi anni fa avevano una visibilità decisamente inferiore.

L’Italia parte, come detto, con quattro locali già presenti nella seconda metà della Top 100. Per capire quale sarà la rappresentanza italiana nei primi cinquanta bisognerà aspettare la cerimonia di Milano.

Nell’edizione 2024 della World’s 50 Best Bars erano quattro i locali italiani riusciti a entrare nella Top 50, un risultato che aveva confermato la crescente attenzione internazionale verso la scena nazionale.

Quest’anno il contesto è ancora diverso: non solo perché la classifica viene presentata in Italia, ma perché nei giorni che precedono il verdetto una parte consistente della bar industry mondiale si ritrova nei locali milanesi.

Ed è forse questo l’aspetto più interessante della settimana. La classifica stabilirà un ordine, ma nei bar il confronto è molto meno rigido.

Ci sono grandi hotel e cocktail bar indipendenti, locali con decenni di storia e progetti più recenti, professionisti europei accanto a bartender arrivati dall’Asia, dall’Australia e dalle Americhe.

Per qualche giorno non è necessario prendere un aereo per vedere lavorare alcune delle realtà più interessanti della mixology internazionale. Basta scegliere un bancone milanese.

La classifica del 7 ottobre dirà chi entrerà nei primi cinquanta. Milano, intanto, ha già cominciato a bere globale.

Alcune o tutte le immagini presenti nell’articolo sono state realizzate o rielaborate con l’ausilio dell’IA a scopo illustrativo.

Lorenzo Ferri
Lorenzo Ferri
Appassionato di mixology, vini e distillati. La mia missione è raccontare le storie dietro i migliori locali, bar e cocktail bar, esplorando anche il mondo del vino e dei liquori. Amo viaggiare per scoprire le tradizioni e le innovazioni che rendono unici i sapori di ogni città. Se si parla di abbinamenti cibo-cocktail, potete contare su di me: adoro sperimentare combinazioni che sorprendono il palato.

Aziende • Prodotti • Servizi

VINO

Dolce Salato