Homecocktail e cinemaCocktail e cinema, quando il Bloody Mary divenne "cult" con Chevy Chase

Cocktail e cinema, quando il Bloody Mary divenne “cult” con Chevy Chase

Fra i classici della miscelazione, il Bloody Mary non poteva non avere la sua ribalta cinematografica: avvenne nel 1985, quando fu tra i “protagonisti” del film “Fletch – Un colpo da prima pagina”, commedia diretta da Michael Ritchie.

Tratta dal romanzo del 1974 di Gregory Mcdonald, pubblicato in Italia col titolo “Giovedì mi ucciderai”, la trama è incentrata sul giornalista Irwin Fletcher, detto Fletch (interpretato da Chevy Chase). Mentre si finge uno sbandato per realizzare un servizio sullo spaccio di droga nelle spiagge di Los Angeles, Fltech viene avvicinato da Alan Stanwyk, che gli racconta di essere un milionario affetto da un tumore che non lascia speranze e gli chiede di ucciderlo simulando una rapina finita male; in cambio, gli promette 50mila dollari e un biglietto per Rio de Janeiro. Così il giornalista inizierà a indagare anche sul conto di Stanwyk, fra sorprese e colpi di scena più o meno improbabili. Ok, ma il Bloody Mary?

La locandina di “Fletch – Un colpo da prima pagina”

Il Bloody Mary divenuto cult… senza comparire in scena

Il Bloody Mary c’è… ma non si vede. Pur non essendo fra le pellicole più memorabili degli anni ’80, gli appassionati di cinema ricordano “Fltech” per alcuni momenti “cult”. In particolare quello in cui il protagonista, nel ristorante di un tennis club in cui cerca informazioni in incognito, ordina: “I’ll have a Bloody Mary, a steak sandwich and a… steak sandwich” (“Prendo un Bloody Mary, un panino con bistecca e un… panino con bistecca“). Una citazione tanto popolare negli Usa, da essere riportata su felpe e magliette vendute ancora oggi online. Anche se poi, a dire il vero, nelle scene successive il cocktail a base di vodka e succo di pomodoro non compare nemmeno per un attimo.

Bloody Mary
Una t-shirt con la citazione del Bloody Mary da “Fltech”

Per la cronaca, il film ebbe un sequel nel 1989 (“Fletch – Cronista d’assalto“) e un paio di anni fa il regista Greg Mottola ne ha realizzato un reboot, “Confess, Fletch“, entrambi ancor meno memorabili del primo. Forse anche perché, in questi, il Bloody Mary non è nemmeno citato, nonostante il cocktail sia più popolare che mai, oggi come 35 anni fa (è fra i pochi sempre presenti nelle liste Iba sin dalla prima, quella del 1961). Peccato…

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Stefano Fossati
Stefano Fossati
Redattore del tg Bluerating News, collaboratore delle testate economiche di Bfc Media, di Mixer Planet e naturalmente del Magazine ApeTime.

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