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Wine Bar da Marco, a Parma il vino incontra il vintage

Ci sono locali che cambiano spesso faccia e altri che, con il passare degli anni, finiscono per assomigliare sempre di più a chi li gestisce. Il Wine Bar da Marco, in via Montanara a Parma, appartiene decisamente alla seconda categoria. È aperto da 25 anni e, tra bottiglie, vecchie radio, macchine fotografiche e cineprese, ha costruito nel tempo un’identità tutta sua.

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Venticinque anni e una passione per gli oggetti vintage

saletta interna del wine bar da Marco a Parma, circondato da fotografie, radio, bottiglie e oggetti raccolti nel corso degli anni.
La saletta, tra fotografie, radio e oggetti raccolti negli anni.

La prima cosa che colpisce entrando al Wine Bar da Marco è che l’arredamento non sembra uscito da un catalogo.

La saletta interna raccoglie oggetti vintage che attraversano diversi decenni, indicativamente dagli anni Cinquanta agli Ottanta. Ci sono macchine fotografiche, cineprese, radio e tanti altri pezzi raccolti nel tempo, sistemati qua e là fino a diventare parte del locale.

Non è il classico arredamento rétro costruito per ricreare artificialmente un’epoca. Qui gli oggetti si sono aggiunti negli anni, seguendo una passione personale, e forse è proprio questo a renderli credibili.

Dopo 25 anni di attività, il Wine Bar da Marco porta inevitabilmente i segni della propria storia.

Chi ha qualche anno in più può riconoscere oggetti che un tempo facevano parte della quotidianità. Per i più giovani, invece, una cinepresa o una vecchia macchina fotografica analogica possono sembrare quasi reperti di un altro mondo.

Il bello è che tutto questo rimane sullo sfondo. Non siamo in un museo: siamo in un wine bar. Si beve, si chiacchiera e, ogni tanto, lo sguardo finisce su qualcosa che incuriosisce.

Il vino parte dai gusti di chi entra

Naturalmente il cuore del locale resta il vino.

La selezione è ampia e varia, ma al Wine Bar da Marco la scelta non deve necessariamente cominciare leggendo un’etichetta. Può partire semplicemente da una domanda: che cosa ti piace bere?

Ed è qui che entra in scena Marco.

Il suo modo di proporre il vino è molto personale. Ascolta, fa qualche domanda, cerca di capire i gusti di chi ha davanti e poi suggerisce una bottiglia o un calice.

Non serve conoscere vitigni, denominazioni e annate. Si può avere voglia di qualcosa di fresco, di un vino più strutturato, di una bollicina oppure semplicemente di provare qualcosa di diverso.

Marco propone, racconta, spiega.

E se la prima idea non convince, si cambia strada.

È un modo di vivere il wine bar che lascia spazio alla curiosità e rende il vino meno complicato di quanto a volte venga raccontato.

Anche alcune testimonianze lasciate negli anni da chi è passato dal locale insistono proprio sul rapporto con il titolare, sulla capacità di consigliare il vino e su un’accoglienza informale che finisce per diventare parte dell’esperienza.

Marco e quel modo parmigiano di accogliere

Dopo tanti anni dietro lo stesso bancone, inevitabilmente il locale e il suo titolare finiscono per raccontarsi insieme.

Marco ha un modo di fare diretto, ospitale e ironico. Quella cordialità molto parmigiana che non ha bisogno di troppe cerimonie: si parla, si scherza e intanto si cerca di capire cosa mettere nel bicchiere.

Il rapporto con il cliente non si esaurisce quindi nel prendere un’ordinazione.

Una bottiglia può avere una storia, un territorio, un produttore da raccontare. Ma la spiegazione ha senso soprattutto quando aiuta a trovare qualcosa che incontri realmente il gusto di chi dovrà berla.

È probabilmente questo uno dei motivi per cui il Wine Bar da Marco, dopo 25 anni, mantiene l’aria di locale di quartiere pur avendo una proposta di vini decisamente più articolata di quella di un normale bar.

Non c’è bisogno di essere esperti. Anzi, può essere più divertente arrivare senza sapere esattamente cosa ordinare e vedere dove porta il consiglio.

Dal bancone alla saletta piena di ricordi

Clienti seduti al bancone del Wine Bar da Marco a Parma
Il bancone è uno degli spazi più conviviali del Wine Bar da Marco.

Anche gli spazi permettono di vivere il locale in maniera diversa.

All’esterno ci sono i tavoli per chi preferisce stare all’aperto. Entrando si trova invece il bancone, con gli sgabelli proprio davanti al banco bar.

Sedersi lì significa inevitabilmente entrare maggiormente nella vita del locale. È il posto della chiacchiera, del consiglio al volo, della bottiglia presa dallo scaffale e mostrata prima di essere aperta.

Poi c’è la saletta interna, con alcuni tavoli.

È qui che la passione per il vintage si vede meglio. Radio, macchine fotografiche, cineprese e altri oggetti accompagnano il locale senza trasformarlo in una scenografia.

Sono lì perché, nel corso degli anni, qualcuno li ha cercati, trovati e conservati.

E forse è proprio questa la differenza.

Un calice, l’aperitivo e qualcosa da mangiare

Il vino rimane protagonista, ma non è necessario fermarsi al solo bicchiere.

Il Wine Bar da Marco viene presentato anche come enoteca con cucina e la proposta permette di accompagnare ciò che si beve con qualcosa da mangiare, dall’aperitivo ai salumi e ad altre preparazioni.

In una città come Parma l’abbinamento viene quasi naturale.

Un calice, qualche fetta di salume e il tempo per stare al tavolo fanno parte di una convivialità che qui non ha bisogno di essere trasformata in un rituale.

E anche in questo caso il vino può cambiare a seconda di quello che arriva da mangiare. Chiedere a Marco è probabilmente più semplice che passare diversi minuti a studiare la carta.

Un wine bar diverso nella Parma del vino

Il Wine Bar da Marco si trova in via Montanara 17/E, fuori dai percorsi più scontati del centro storico.

Da 25 anni porta avanti una formula che, a ben vedere, è piuttosto semplice: vino, ospitalità e personalità.

Poi ci sono tutti gli altri dettagli.

Le vecchie radio. Le macchine fotografiche. Le cineprese. Gli sgabelli davanti al bancone. La saletta. I tavolini fuori. Le bottiglie e, soprattutto, qualcuno dietro al banco disposto a raccontarle.

È difficile separare il locale da Marco, perché una buona parte del suo carattere nasce proprio da lì.

Si può entrare per bere semplicemente un calice. Poi magari si comincia a parlare di una bottiglia, si nota una vecchia macchina fotografica su uno scaffale e la sosta dura un po’ più del previsto.

Dopo 25 anni, probabilmente, è proprio questo il tratto più riconoscibile del Wine Bar da Marco: non essere diventato un format, ma essere rimasto un posto con una sua storia.

Alcune fotografie dell’articolo sono state rielaborate con AI a partire da immagini reali del locale.

Gianluca Venturini
Gianluca Venturini
CEO & Founder ApeTime. Consulente Marketing e appassionato di Cocktail, Vini ed Aperitivi. Sempre alla ricerca di novità e curiosità nel mondo del Beverage.

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